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Rinnovo contratto statali 2017: scuola in primo piano

Si torna a parlare del rinnovo del contratto per gli statali, con le trattativa che ricominciano tra Aran e sindacati. L’anno volge al termine e i tempi quindi stringono, considerato che con l’inizio dell’anno nuova sarebbe previsto lo scatto degli aumenti stipendiali, con tanto di bonus arretrati, nelle buste paga dei dipendenti del pubblico impiego.

Ci sono da discutere diversi aspetti, come ad esempio la disciplina nel nuovo contratto legata all’organizzazione del lavoro, la valorizzazione professionale, la stabilizzazione del precariato. Proprio la quantità di temi sul tavolo e la difficoltà evidenziata più volte nel trovare un accordo tra le parti induce a stringere i tempi.

A tal proposito la segretaria generale di Fp Cgil Serena Sorrentino ha parlato dell’aumento salariale e non solo: “Non lasciare nessuno indietro. E garantire a tutti che il contratto nazionale torni ad avere una funzione sia di valorizzazione economica sia professionale. In un quadro normativo sulla contrattazione e la rappresentanza che dia un ruolo alle Rsu e che rimetta al centro della funzione di contrattazioni i seguenti temi. Diritti, tutele, benessere organizzativo e sviluppo professionale”.

“Ora bisogna tradurre i propositi e la normativa in testi contrattuali. E provare a ridurre la disuguaglianza tra pubblico e privato”.

Uno dei comparti più in subbuglio è quello della scuola, che chiede un aumento di 200 euro netti in busta paga per gli insegnanti. La discussione mette al centro dipendenti statali e parastatali. E le settimane passano.