Concorso scuola

Immissioni in ruolo 2021/22: il governo al momento lascia fuori chi…

Il piano di immissioni in ruolo per i docenti che il Governo sta mettendo a punto in vista del prossimo anno, che ci si augura sarà integralmente in presenza, comprende tutta una serie di caratteristiche e di paletti tra i quali i diretti interessati cominciano a districarsi.

Le immissioni in ruolo sono pensate anche per i precari con tre annualità di servizio negli ultimi dieci anni inseriti in prima fascia della Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

Ora non resta che aspettare l’approvazione del testo definitivo del decreto Sostegni Bis.

Le immissioni in ruolo per il personale docente della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria (primo e secondo grado) avverranno tramite scorrimento delle graduatorie:

GaE;
graduatorie di merito concorso 2016;
graduatorie di merito concorso 2018.

Ci sono poi da considerare le graduatorie inerenti il concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. In queste graduatorie figureranno gli idonei, quei candidati che hanno superato la prova con il punteggio di 56/80.

Dopo la procedura ordinaria, i posti disponibili residui saranno riservati agli aventi diritto dallo scorrimento delle graduatorie di prima fascia GPS: qui ci sono i precari abilitati (posto comune) e specializzati (posto di sostegno), purchè vantino le tre annualità di servizio, anche non continuative, maturate entro l’anno scolastico 2020/21 (compreso), a partire dal 2010/11. Il calcolo dell’annualità di servizio va considerato ai sensi dell’articolo 11/14 della legge n. 124/1999.

Restano dunque fuori, al momento, docenti in possesso del titolo di abilitazione e/o specializzazione ma non delle tre annualità di servizio richieste. Ancora in dubbio la validità del servizio misto (sostegno più posto comune).