Nel nuovo contratto 2025-2027 gli incrementi maggiori vanno agli operatori, ma il profilo è ancora poco diffuso: scattano le polemiche.
Firmato il contratto, emergono le prime criticità
È stata sottoscritta il 1° aprile l’ipotesi del nuovo contratto del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027, limitatamente alla parte economica, con la firma di tutte le principali sigle sindacali.
Dall’analisi delle tabelle sugli stipendi del personale ATA emerge però un elemento che sta facendo discutere: gli aumenti più rilevanti non riguardano le figure più diffuse come docenti o collaboratori, ma una categoria ancora marginale.
Aumenti più alti agli operatori
Gli incrementi maggiori sono destinati agli operatori. Nel 2027 si parte da circa 125 euro mensili per arrivare fino a oltre 160 euro, valori superiori rispetto a quelli previsti per collaboratori scolastici e assistenti.
Il confronto evidenzia una differenza significativa: i collaboratori si fermano poco sopra i 110 euro, mentre gli assistenti arrivano intorno ai 128 euro. In alcune fasce, gli operatori si avvicinano addirittura ai livelli retributivi più alti dell’area.
Profilo ancora poco attivo ma già favorito
Il dato appare ancora più rilevante se si considera che il profilo principale degli operatori scolastici non è ancora pienamente attivo. Oltre ad alcune figure specifiche già presenti, l’area resta in gran parte da sviluppare, con attivazione rinviata più volte e ora prevista non prima del 2027.
Questo significa che gli aumenti più consistenti riguardano una categoria che, nei fatti, è ancora poco rappresentata all’interno delle scuole.
Le critiche e le polemiche
La scelta sta suscitando forti critiche da parte di alcune organizzazioni di categoria, che parlano di una distribuzione poco coerente degli aumenti.
Secondo i sindacati, si tratta di una situazione difficile da giustificare, con incrementi che in alcuni casi superano quelli previsti per figure più diffuse e con maggiore responsabilità.
FAQ
1. Cosa prevede il nuovo contratto scuola per il personale ATA?
Aumenti stipendiali differenziati per profilo, con incrementi distribuiti fino al 2027.
2. Quali categorie ATA ricevono gli aumenti più alti?
Gli operatori scolastici, con incrementi che possono superare i 160 euro mensili.
3. Perché gli aumenti agli operatori stanno facendo discutere?
Perché si tratta di una categoria ancora poco diffusa nelle scuole rispetto ad altre più presenti.
4. Come si collocano gli aumenti per collaboratori e assistenti?
I collaboratori arrivano a poco più di 110 euro, mentre gli assistenti si attestano intorno ai 128 euro.
5. Quali sono le principali critiche emerse?
La distribuzione degli aumenti è ritenuta poco equilibrata, con vantaggi maggiori per una categoria ancora marginale rispetto ad altre più diffuse.
