Tarda a sbloccarsi la situazione relativa alla pubblicazione del decreto che disciplinerà gli elenchi regionali per il ruolo. Di fatto è tutto pronto, ma mancano ancora alcuni tasselli burocratici nell’iter che porterà alla pubblicazione del decreto e soprattutto alla comunicazione ufficiale da parte del ministero delle date utili alla presentazione delle domande per entrare a far parte di quello che è stato definito un doppio canale di reclutamento momentaneo, in attesa di quello vero e proprio che consentirà assunzioni sia da concorsi che da graduatorie GPS, valorizzando merito ed esperienza accumulata.
La capienza delle graduatorie
I docenti interessati all’iscrizione agli elenchi regionali hanno in ogni caso già sufficienti elementi per prendere le loro decisioni, a cominciare dalla scelta della regione per l’inserimento nelle graduatorie. L’obiettivo, naturalmente, è massimizzare le proprie possibilità di convocazione, sempre compatibilmente con la propria disponibilità a trasferirsi in base ad esigenze personali e familiari.
Un passaggio fondamentale in questo senso, che consentirà di avere dei dati oggettivi su cui lavorare da incrociare con i propri dati soggettivi, sarà rappresentato dalla pubblicazione, prima dell’apertura delle domande, da parte degli Uffici scolastici regionali, della capienza delle graduatorie ancora vigenti.
In questo modo si darà ai candidati la possibilità di farsi un’idea sulle assunzioni che devono essere ancora effettuate. Questo potrà rappresentare una linea guida in vista dell’iscrizione negli elenchi regionali che, lo ricordiamo, costituiscono una procedura residuale di assunzione.
La scelta della regione
La normativa, che sarà confermata dalla pubblicazione del decreto che disciplinerà gli elenchi regionali, prevede che prima si attinga dalle graduatorie di merito dei concorsi, dai vincitori e dagli idonei nei limiti previsti. Poi, in caso di posti ancora vacanti, si attinge agli elenchi regionali.
Terzo elemento di valutazione, dopo la capienza delle graduatorie e la situazione personale, è la scelta della regione che offre maggiore possibilità. Bisogna valutare il numero di posti disponibili e la potenziale concorrenza. Vale il principio che al Nord ci sono spesso più posti e meno concorrenza, linea generale da applicare alla specifica classe di concorso e tipologia di posto.
