Elenchi regionali per il ruolo, non varranno nè punteggio dei titoli nè servizio

Cresce l’attesa per la pubblicazione del decreto per l’avvio degli elenchi regionali per il ruolo, il doppio canale di reclutamento che dovrebbe essere approvato in Consiglio dei Ministri dando il via alla possibilità di conoscere le date per la presentazione delle domande.

Lo scopo degli elenchi regionali per il ruolo

Lo scopo dell’istituzione degli elenchi regionali per il ruolo, attivi a partire dal prossimo anno scolastico, è quello di assicurare la copertura dei posti ancora vacanti dopo le immissioni in ruolo dai concorsi attingendo dall’elenco degli idonei che vorranno iscriversi provando a ottenere un incarico in una regione diversa da quella in cui si sono iscritti al concorso.

Nel decreto sarà confermato quanto già anticipato dal ministero in sede di presentazione degli elenchi stessi, ossia che per la formazione delle graduatorie si terra conto solo del voto della prova scritta cui aggiungere il voto della prova orale.

Gli elementi esclusi

Questo consentirà di non prendere in considerazione il punteggio dei titoli. Una scelta precisa del ministero che vuole scongiurare il rischio di ingiustizie derivanti dal fatto che le commissioni dei concorsi spesso procedono con diverse interpretazioni della tabella di valutazione. Se si tenesse conto del punteggio dei titoli, si darebbe vita a una graduatoria con candidati che hanno ottenuto i punteggi con una diversa valutazione, creando facilmente comprensibili ingiustizie.

Il decreto dovrebbe confermare la decisione di non prendere in considerazione la richiesta dei sindacati di valutare almeno il servizio, che invece costituirebbe un dato oggettivo.

I concorsi validi

L’accesso agli elenchi regionali per il ruolo sarà riservato ai candidati che hanno conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale in un concorso bandito a decorrere dal 2020 per posti di tipo comune e di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Ogni candidato di anno in anno potrà iscriversi in una sola regione, con la possibilità di modificarla di anno in anno. Il testo definitivo del decreto sarà pubblicato solo dopo il parere del CSPI. Confermata per la prossima estate anche la mini call veloce, procedura sui posti residui dopo lo scorrimento della prima fascia gps sostegno.