Arretrati docenti 2026, data di emissione il 21 gennaio ma l’accesso a Noipa non è semplice

E’ ormai ufficiale la data di pagamento degli arretrati per docenti e ata e per tutto il personale scolastico relativi al triennio 2022/24. Si concretizzano finalmente gli effetti del rinnovo di contratto relativo alla parte economica. La data ufficiale per il pagamento è stata comunicata direttamente dal e tramite il portale NoiPa sul quale è visibile l’avviso: “Data esigibilità 21/01/2026”.

Noipa preso d’assalto

Accedere all’area personale Noipa non è semplice in questo momento perché ci sono molti accessi da parte del personale scolastico che vuole visionare la propria situazione individuale. Gli aumenti infatti concordati sono diversi a seconda della propria posizione individuale. Secondo le stime, per ogni accesso è necessaria un’attesa di qualche minuto.

Gli importi variano in base a due fattori principali: il grado di istruzione in cui si presta servizio e la classe stipendiale, che riflette l’anzianità maturata.

Gli importi per infanzia e primaria

Per i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria, gli arretrati partono da poco più di 1.400 euro per chi si colloca nella classe stipendiale iniziale (0 anni). Con l’aumentare dell’anzianità, l’importo cresce progressivamente: si superano i 1.500 euro nella fascia 9 anni, si arriva a circa 1.660 euro nella classe 15, fino a toccare quota 2.000 euro per i docenti con almeno 35 anni di servizio. L’incremento riflette l’effetto cumulato degli aumenti contrattuali su una base retributiva via via più alta.

Gli importi per la secondaria

Situazione analoga, ma con valori leggermente superiori, per i docenti della scuola secondaria di primo grado. Anche in questo caso si parte da circa 1.494 euro per la classe stipendiale iniziale, per poi salire a 1.630 euro nella fascia 9 anni e a quasi 1.800 euro nella fascia 15. Superati i 21 anni di anzianità, gli arretrati superano i 1.900 euro, fino ad arrivare a oltre 2.170 euro per chi si trova nella classe stipendiale 35.

Gli importi più elevati spettano ai docenti della scuola secondaria di secondo grado, che condividono la stessa base iniziale dei colleghi della secondaria di primo grado ma beneficiano di una progressione leggermente più marcata nelle fasce successive. Dopo i 1.494 euro della classe 0, si passa a circa 1.665 euro nella fascia 9 e a oltre 1.830 euro nella fascia 15. Per chi ha più di vent’anni di servizio gli arretrati superano i 2.000 euro, fino a raggiungere circa 2.260 euro per i docenti con almeno 35 anni di anzianità.