In attesa dell’avvio degli elenchi regionali, battezzati momentaneo doppio canale di reclutamento docenti, con l’inizio del 2026 e l’avvicinarsi della fine della fase Pnrr (in corso l’ultimo concorso che rientra nell’ambito degli accordi con l’Ue, il Pnrr 3), si torna a parlare di ver o e proprio doppio canale di reclutamento.
Confronto con l’Europa
Torna sull’argomento uno dei maggiori sponsor di questa opportunità di assunzione che sbloccherebbe la situazione dei precari in Italia, Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, già Presidente della Commissione Cultura al Senato.
Secondo Pittoni “il doppio canale di reclutamento – scrive Pittoni – “è un percorso sul quale di fatto il confronto è ormai obbligatoriamente con l’Europa.”
Come detto a breve verrà emanato il decreto che consentirà l’avvio degli elenchi regionali per il ruolo, che lo stesso Pittoni ha definito un momentaneo doppio canale di reclutamento, e “un pezzo non secondario dell’articolata costruzione sulla quale si sta ragionando con l’Europa“.
Non solo su sostegno
Pittoni spiega che il 1° gennaio 2026 “La modifica della disciplina attuale per attivare gli elenchi regionali dei docenti precari idonei nei concorsi dal 2020 in poi, entrerà in un prossimo decreto. Potrebbe (ma non è detto) subire ritocchi rispetto alla bozza originaria.”
Il vero e proprio doppio canale di reclutamento, invece, non interesserebbe solo gli idonei dei concorsi sucola, come avverrà per gli elenchi regionali per il ruolo, ma consentirebbe lo scorrimento delle gps per assunzioni in ruolo per merito e titoli, come avviene già, parzialmente, con prima fascia gps sostegno e mini call veloce.
L’obiettivo sarebbe allargare questo meccniasmo anche al posto comune, in virtù di quello che viene unanimemente considerato dai sindacati il flalimento del canale unico dei concorsi.
Al momento le assunzioni in ruolo dell’anno scolastico in corso 2026/27 avverranno al 50% tra GaE e graduatorie dei concorsi. Di questi ultimi, prima i vincitori poi gli idonei nel limite del 30% dei posti a bando. Ci sarà poi l’introduzione degli elenchi regionali sui posti vacanti già previsti dal DL 45/2025 e lo scorrimento GPS prima fascia, ma solo per posti sostegno.