Tra le tante novità che caratterizzeranno l’aggiornamento delle GPS 2026-2028 (la più impattante è sicuramente quella dell’algoritmo che assegna gli incarichi tramite informatizzazione nomine da fine agosto) c’è anche la nuova norma che disciplinerà gli incarichi su spezzoni.
La nuova normativa
In base alla nuova normativa, sarà un atto dovuto del ds farli completare dalle GI. Una normativa che interviene per sanare una problematica emersa nello scorso biennio di vigenza di GaE e GPS 2024/2026. Il ministero ha dovuto confrontarsi con il problema del completamento degli spezzoni orari di chi aveva ottenuto dalle GaE o dalle GPS uno spezzone orario di almeno 7 ore.
Un vuoto legislativo ha complicato la gestione dell’assegnazione delle supplenze nello scorso biennio, non includendo la possibilità del frazionamento di una cattedra intera per consentire il completamento orario di chi aveva ottenuto da GaE o GPS un incarico al 30 giugno su spezzone orario.
In vista del prossimo biennio, non ci dovrebbe essere più questo tipo di problema grazie a una nuova norma che verrà ufficializzata con la prossima Ordinanza Ministeriale sull’aggiornamento delle GPS 2026-2028.
Il frazionamento delle cattedre intere
La prossima ordinanza per le GPS 2026-2028 prevederà la possibilità di frazionare le cattedre intere per il completamento di una nomina su spezzone. Sarà possibile però solo con le graduatorie di istituto, in ogni caso in base all’unicità dell’insegnamento e alle esigenze organizzative delle scuole.
Questo significa che nella stessa classe sarà preclusa, per la stessa classe di concorso, la possibilità di avere più di un docente nominato. Saranno comunque tutelate le necessità organizzative della scuola, e quindi il completamento dovrà essere compatibile con gli orari scolastici delle scuole e con la distanza dell’ubicazione delle stesse.
Sarà dunque un atto dovuto del ds il completamento dello spezzone mediante frazionamento di una cattedra intera. Naturalmente previa compatibilità e fattibilità anche per supplenze brevi e saltuarie e per eventuali supplenze fino al termine delle attività didattiche.