Proroga delle graduatorie e validità dopo il triennio: cosa cambia per vincitori e idonei Pnrr

E’ ancora in corso il Pnrr 3, con le prove orali che prenderanno il via a breve (anche se per la secondari ancora non sono stati comunicati i voti minimi per conoscere la soglia di sbarramento introdotta con il Pnrr 2), ma i partecipanti ai Pnrr precedenti sono in attesa di capire le loro possibilità di assunzione a seconda dell’esito personale della procedura. In particolare, la questione riguarda le graduatorie di merito PNRR1 e PNRR2 e la distinzione tra vincitori e idonei.

L’assunzione oltre il triennio

Il presupposto da cui partire è che le graduatorie di merito dei concorsi PNRR, come quelle dei concorsi precedenti, hanno validità triennale. Si tratta di un limite temporale inerente la validità formale dell’elenco. Questo significa che dopo tale scadenza, non viene meno il diritto dei vincitori all’assunzione.

In altre parole, i vincitori di concorso mantengono il diritto a essere assunti anche oltre il triennio. Questo significa che tutti quelli che non riescono a essere immessi in ruolo entro i tre anni, continuano a mantenere il diritto all’immissione in ruolo. Non è una novità per quel che riguarda i concorsi scuola, basta pensare che alcune graduatorie del concorso ordinario 2016 sono state utilizzate ben oltre i tre anni previsti.

La proroga delle graduatorie

A questo si aggiunge la possibilità che le graduatorie possono essere formalmente prorogate. Non è però necessaria la proroga per garantire il diritto al ruolo per i vincitori.

Per gli idonei, i partecipanti che hanno superato le prove senza riuscire a rientrare nel numero dei posti banditi, la situazione cambia. Questi docenti fanno parte di un elenco separato, che dopo tre anni decade e che si limita al 30% dei posti banditi. Per loro non sussiste alcun diritto all’assunzione. Possono essere immessi però in ruolo in caso si rendano disponibili ulteriori posti nel corso del triennio.