Subito dopo il parere del Cspi, ci sarà il via libera alla pubblicazione del testo definitivo che disciplinerà gli elenchi regionali per il ruolo, disciplinati dall’art. 2 comma 2. del DL 45/2025. Una nuova opportunità di immissione in ruolo per i docenti che il responsabile istruzione della Lega Mario Pittoni ha definito un passo avanti importante verso un ampliamente del reclutamento in Italia, un momentaneo doppio canale di reclutamento in attesa dell’implementazione di quello vero e proprio che dovrebbe consentire di affiancare al canale dei concorsi quello delle assunzioni da Gps.
Le iscrizioni negli elenchi regionali per il ruolo
Grazie agli elenchi regionali, il ministero punta ad agevolare le immissioni in ruolo in quelle regioni in cui il numero dei candidati presenti nelle graduatorie dei concorsi è inferiore al numero dei posti disponibili per le assunzioni.
Iscriversi negli elenchi regionali per il ruolo consentirà comunque di mantenere la posizione conquistata nella regione scelta per il concorso. Una doppio possibilità, dunque, per arrivare al ruolo più velocemente.
Potranno partecipare agli elenchi anche i docenti che non sono ancora in possesso di abilitazione. Il funzionamento degli elenchi regionali per il ruolo sarà parallelo allo scorrimento della graduatoria del concorso PNRR in cui si è inseriti, con lo stesso meccanismo.
L’abilitazione successiva
Essere in possesso di abilitazione consentirà l’assunzione diretta a tempo indeterminato. Chi invece ancora non è in possesso di abilitazione, avrà un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, per poi conseguire 30 o 36 CFU.
Nel frattempo sono in partenza i percorsi abilitanti del terzo ciclo, che consentiranno nuove abilitazioni. Il meccanismo di assunzione dipende dalla normativa contenuta nell’articolo 13, comma 2, e dall’articolo 18-bis, comma 4, del decreto legislativo n. 59 del 2017.