Ufficializzato o quasi il pagamento degli arretrati relativi all’aumento dello stipendio docenti e ata. Dopo la delusone di aver visto il primo importo dell’anno quello di gennaio, riportare ancora i vecchi importi e non contenere né arretrati né una tantum, i sindacati (prima Anief poi Cisl Scuola) hanno confermato che entro fine mese arriverà il saldo. Non sarà dunque necessario aspettare il mese di febbraio come in un primo momento ipotizzato nel momento in cui fosse stata disertata la data di gennaio.
Gli aumenti lordi previsti
Unitamente al cedolino dello stipendio di questo primo mese del 2026, in pagamento dal prossimo 23 gennaio, è previsto “un aumento lordo medio di circa 150 euro per i docenti e di 114-115 euro per il personale ATA della scuola, al netto degli anticipi del rinnovo del contratto 2022-2024”.
La conferma arriva da parte dei sindacati, nello specifico Stefano Cavallini, segretario generale Anief. I dipendenti aventi diritto possono già da qualche giorno consultare sul portale NoiPA, nella sezione ‘Consultazioni pagamenti’, l’importo netto dello stipendio dei lavoratori di gennaio 2026.
Invece per la pubblicazione del cedolino sarà necessario attendere ancora qualche giorno, indicativamente la metà di gennaio.
Gli arretrati a febbraio
Non appena saranno disponibili i cedolini, docenti e ATA potranno consultarli per verificare la presenza, nelle competenze fisse, della voce ‘stipendio tabellare’. Sarà questa voce quella indicativa dell’aumento dell’importo grazie alla firma del rinnovo contrattuale 2022-24 arrivata a fine 2025.
“Entro febbraio ci sarà anche un’emissione straordinaria per gli arretrati, che si aggireranno in media attorno ai 1.500 euro per i docenti e ai 1.300 euro per il personale ATA per questa tornata contrattuale. Restiamo in attesa – conclude Cavallini – di iniziare il confronto, che dovrebbe avviarsi a breve, sul rinnovo del contratto nazionale 2025-2027“.