Domande Gps da metà febbraio, ma c’è il rischio sovrapposizione con altre procedure

E’ in corso l’aggiornamento delle Gae per il prossimo biennio, prima procedura relativa alle graduatorie docenti del 2026. Fa da apripista, e in qualche modo si lega, alla prossima procedura di aggiornamento delle Gps per il 2026/28 con cui è allineata dopo anni di aggiornamenti ad annualità alternate.

Procedura Gps anticipata

Non ci sono ancora le date ufficiali per l’aggiornamento delle Gps, e in realtà non c’è ancora l’ordinanza che definisce in maniera chiara le nuove regole, e non sono poche. In ogni caso, è confermata la volontà del ministero di anticipare la procedura rispetto al passato, in modo che non sia più collocata in primavera ma in inverno.

La finestra temporale più probabile è a metà febbraio, ma ci sono da valutare una serie di questioni. Una di queste, la richiesta dei sindacati di evitare la sovrapposizione con altre domande come ad esempio quelle per la mobilità. L’aggiornamento delle GaE, in corso, è molto importante ma ancora più impattante, a livello di platea di partecipanti, sarà l’aggiornamento delle gps, con una platea che oggi supera il milione di persone.

Il nuovo sistema di rispescaggio

Proprio l’alto numero di partecipanti ha spinto il ministero a propendere per una procedura anticipata, in modo da consentire la gestione delle domande al meglio e per consentire a tutti una compilazione corretta.

Come detto l’ordinanza definirà i dettagli della procedura, con tutte le novità previste. A cominciare dalla modifica dell’algoritmo, che impatterà anche sulle GaE. Algoritmo che verrà modificato con il nuovo sistema di ripescaggio. Consentirà a chi, nel proprio turno di nomina, non ottiene un incarico di supplenza, di non essere escluso definitivamente. Riguarda tutti quei docenti che presenteranno in estate la domanda per le max 150 preferenze.

L’algoritmo che finalmente torna indietro

Con il nuovo sistema di nomina mediante algoritmo modificato, se nel proprio turno di nomina l’istanza viene processata ma non si ottiene una sede, il ripescaggio permetterà di essere presi nuovamente in considerazione nei turni successivi. Questo tradotto in pratica comporta che se nel secondo o nel terzo turno ci sono delle sedi disponibili che coincidono con le scuole con le tipologie di supplenze che il candidato aveva indicato, sarà possibile assegnare quelle nomine, attribuendo i relativi contratti.