Pagamento arretrati docenti: annunciata emissione speciale entro il 24 gennaio, aumenti già visibili

Sembrava più una speranza che una reale possibilità, e invece arriva la conferma ufficiale che gli arretrati e gli aumenti inerenti il rinnovo del contratto scuola appena firmato verranno pagati già a gennaio mediante emissione speciale Noipa. Non solo: già in queste ore, docenti e personale ata (ma in generale tutto il personale scolastico) possono verificare da subito gli aumenti tabellari previsti dal CCNL 22-24 attraverso la piattaforma NoiPa, per controllare la propria posizione individuale.

Emissione speciale in arrivo

Per visionare l’incremento del lordo dello stipendio, ogni dipendente della scuola deve accedere al proprio profilo personale su Noipa. Gli aumenti risultano già inseriti nel sistema informatico del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La conferma è stata data in queste ore dal sindacato Anief tramite un comunicato stampa.

Nei prossimi giorni, sarà possibile percepire il pagamento degli arretrati. Il ministero ha infatti deciso di provvedere a un’emissione straordinaria entro il 24 gennaio. Nell’importo del mese di gennaio, infatti, aumenti e arretrati non erano inclusi. Per questo si pensava che gli aumenti sarebbero arrivati a febbraio. A meno che non si fosse provveduto con un’emissione speciale, cosa puntualmente avvenuta.

Tassazione agevolata

Per saldare gli importi relativi ai mesi precedenti, il ministero provvederà a un accredito mediante procedura separata rispetto all’ordinaria liquidazione mensile. In questo modo, si anticiperà il pagamento delle somme inserite nel rinnovo contrattuale, nei confronti del personale della scuola.

La firma tardiva sul rinnovo di contratto ha impedito il pagamento delle somme entro la fine dello scorso anno entro Natale, ma ha permesso di beneficiare di una tassazione ridotta rispetto alle aliquote ordinarie. Secondo la normativa fiscale, si provvederà a un trattamento agevolato per le somme corrisposte in un’unica soluzione relative a periodi di imposta precedenti.

Questo consentirà al personale scolastico di percepire un importo netto maggiore rispetto a quello previsto dalla tassazione ordinaria. Invece l’una tantum verrà pagata a febbraio con la modalità della tassazione separata.