La nuova riforma del reclutamento docenti influisce direttamente e indirettamente non solo sulle immissioni in ruolo mediante l’abilitazione ai concorsi, ma anche sulle supplenze. In vista dell’aggiornamento Gps di febbraio (date ancora da stabilire con l’ordinanza prossima alla pubblicazione), prenderanno parte alla procedura anche coloro i quali hanno concluso nei giorni scorsi, a dicembre, i percorsi abilitanti per il conseguimento dei 30 0 60 CFU.
L’ottenimento dell’abilitazione
Per questi docenti, preclusa la possibilità di cambiare fascia nelle GPS. Chi si è da poco abilitato, infatti, non potrà cambiare fascia ma dovrà restare in seconda fascia GPS. Il solo ottenimento dell’abilitazione, infatti, non è condizione sufficiente per consentire l’accesso diretto alla prima fascia GPS.
I nuovi abilitati sono costretti quindi ad attendere la riapertura delle GPS. Sapremo nei prossimi giorni le date precise della collocazione della finestra temporale decisa dal ministero che ha deciso di anticipare rispetto al passato, spostando indietro la procedura dalla primavera all’inverno.
Il nuovo algoritmo del 2026
La presentazione della domanda consentirà l’inserimento in prima fascia. Nelle prossime settimane, cessato l’effetto dell’algoritmo che assegna le supplenze da Gps (l0anno prossimo si cambia con il nuovo algoritmo modificato che tornerà indietro e che sarà caratterizzato da un sistema di ripescaggio), le scuole continueranno a conferire da graduatorie di istituto.
I docenti in questione resteranno in terza fascia e non avranno priorità rispetto ai colleghi non ancora in possesso di abilitazione.
Si convocherà anche da interpello in caso di incapienza delle graduatorie di istituto. Avranno precedenza, secondo la normativa, i docenti in possesso di abilitazione per posto comune e specializzazione specifica per sostegno. L’abilitazione assicura priorità se si partecipa agli interpelli.