Doppio canale di reclutamento su posto comune non basta: trasformazione dei posti in deroga una priorità assoluta

Non c’è solo il doppio canale di reclutamento docenti su posto comune tra le richieste dei sindacati e di una certa parte politica per superare il problema del precariato e della supplentite cronica nel mondo della scuola italiana. Tra le strategie proposte, c’è anche la trasformazione dei posti in deroga. Secondo sindacati come Anief, questo rappresenta una priorità assoluta che garantirebbe nuovi diritti sia ai docenti che agli studenti.

La conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie

Un problema che riguarda il posto comune e il sostegno, che va a ripercuotersi anche sui diritti degli studenti interessati da queste cattedre. Una questione che interessa da vicino l’Europa, con il Comitato Europeo dei Diritti Sociali che punta sulla necessità di andare oltre il meccanismo che vede la continua alternanza di docenti un sistema ormai consolidato in Italia.

Nell’ultimo anno scolastico, la nuova norma sulla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie ha tamponato questa condizione, ma non può essere una soluzione definitiva.

Le richieste dell’Ue

I sindacati sottolineano la necessità di abolire la distinzione tra organico di diritto e organico di fatto. Al momento ci sono oltre 120.000 posti fuori dall’organico di diritto. Un vantaggio non da poco per le casse dello Stato, che va però a discapito dei docenti coinvolti e degli alunni con disabilità.

Una condizione che in generale inficia il livello dell’insegnamento nel mondo del sostegno. La stabilizzazione del personale docente, soprattutto sul sostegno, resta quindi una priorità, come sancito dall’Europa, da attuare mediante l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti specializzati.