Nuovi percorsi Indire per triennalisti: il bando a gennaio consentirà di usufruire della riserva nelle GPS

Confermato a gennaio l’avvio dei nuovi percorsi di formazione sul sostegno riservati ai docenti con almeno tre anni di servizio. Sono i Corsi Indire finalizzati alla specializzazione abbreviata dei docenti con requisiti tali (tre anni di servizio, ma anche specializzazione estera) che si uniranno al Tfa per perfezionare il doppio canale di specializzazione.

L’avvio del nuovo bando

L’obiettivo del ministero è stabilizzarli un po’ alla volta nel prossimi anni in maniera graduale. Nel frattempo, si darà precedenza all’eliminazione del fenomeno per cui le cattedre sul sostegno vengono assegnate a docenti privi di specializzazione. Circostanza che si è verificata anche in occasione del varo della nuova norma sulla conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, con insegnanti senza specializzazione e punteggio basso che hanno superato colleghi specializzati e con punteggio più alto.

Con la fine dell’anno, si intravede l’avvio del nuovo bando Indire, quello che sancirà l’attuazione del secondo ciclo. Le tempistiche lasciano perplessità sulla possibilità che i tempi consentano di usufruire della riserva prevista.

Usufruire della riserva

Le previsioni indicano che il nuovo bando per i percorsi Indire sul sostegno riservati ai “triennalisti” dovrebbe uscire a gennaio. Questo consentirebbe di usufruire dell’eventuale riserva. Tutto da verificare, ma in base a quanto comunicato dal MUR, che coordina le università responsabili della procedura, l’uscita del bando dovrebbe coincidere con il mese di gennaio.

Ricordiamo che l’obiettivo del ministero è concludere i Corsi Indire del secondo ciclo entro la fine di quest’anno scolastico. Con il bando a gennaio, dovrebbe essere possibile ottenere questo risultato considerato che i percorsi Indire non dovrebbero andare oltre una durata minima obbligatoria di quattro mesi.

Conclusione entro giugno

A questo si aggiunge che gli atenei organizzano le attività in modo da non andare oltre il mese di giugno. Questo conferma la necessità di pubblicare i bandi tra gennaio e febbraio. In questo modo sarà possibile portare a termine il percorso nei tempi previsti. Il risultato finale sarà consentire l’abilitazione nei limiti richiesti per la riserva.