Docenti di ruolo e GPS: quando scatta il depennamento e cosa succede senza l’invio delle 150 preferenze

Tutto pronto o quasi per l’aggiornamento delle graduatorie Gps a febbraio. Manca solo l’ufficialità, ma ormai si tratta di poco più di una formalità e soprattutto manca il completamento dell’iter burocratico che possa consentire la pubblicazione dell’ordinanza che sostituirà ancora una volta il regolamento, dopo la proroga al 2028.

Quando si parla di graduatorie gps si pensa subito ai docenti precari e ai contratti a tempo determinato, ma la permanenza nelle GPS interessa anche i docenti di ruolo. Per loro, l’essere presenti nelle graduatorie è garantito se il docente presenta almeno uno dei due adempimenti previsti: domanda di aggiornamento o istanza delle 150 preferenze.

Quando si rischia la cancellazione dal biennio

La nuova ordinanza stabilisce che il depennamento dalle GPS avviene solo nei casi in cui, nell’anno di aggiornamento, non venga presentata né la domanda di aggiornamento né la procedura delle 150 preferenze. È quindi sufficiente completare uno dei due passaggi per conservare la propria posizione in graduatoria, indipendentemente dal fatto che il docente sia di ruolo o meno.

Aggiornamento della posizione senza inoltrare le preferenze

Un docente che ha il solo obiettivo di confermare la propria presenza all’interno delle GPS può limitarsi a inviare la sola domanda di aggiornamento, senza inoltrare l’istanza delle 150 preferenze per le supplenze annuali. In questo caso non è previsto alcun rischio di cancellazione. L’esclusione scatta unicamente se entrambe le procedure risultano assenti.

Cosa cambia per le nomine

La mancata compilazione delle 150 preferenze non comporta penalizzazioni sulla permanenza in graduatoria, ma comporta delle conseguenze. In primis, implica che il docente non potrà essere considerato per le nomine informatizzate di quell’anno. Questo non significa che verrà cancellato, anzi: resterà regolarmente inserito nelle GPS per eventuali chiamate da graduatoria di istituto o per gli anni successivi.