Aumento stipendio docenti: supplenti brevi esclusi da alcune componenti accessorie

Restano ancora fuori da alcune tipologie di aumento di stipendio i supplenti brevi. In vista degli aumenti che arriveranno dopo Natale con gli effetti del rinnovo di contratto scuola firmato nelle scorse settimane, i supplenti brevi si vedranno escludere da alcune componenti accessorie.

Le singole voci

Si tratta di alcune componenti che fanno parte di quelle fisse inerenti la funzione svolta. Tra queste ci sono la Retribuzione professionale docente, il Compenso individuale accessorio per il personale Ata e l’indennità di direzione parte fissa per i Dsga.

Sono voci che non sono state pagate negli ultimi anni ai supplenti brevi e saltuari. Negli ultimi tempi la situazione è sicuramente migliorata, ma ancora molto c’è da fare per equiparare i diritti dei docenti di ruolo a quelli dei docenti precari, in particolare dei supplenti brevi e saltuari.

Le indennità spettanti

In molti casi, già adesso è possibile ottenere questi importi mediante ricorso. I tribunali stanno accogliendo le istanze dei supplenti brevi e saltuari riconoscendo le indennità spettanti. Diventa in questo senso importante, come consigliato negli ultimi giorni dal sindacato Anief, controllare tutti i cedolini degli ultimi tre anni, per verificare se ci sono voci mancanti che invece spetterebbero. Il sindacato si raccomanda di non controllare solo la lettura dell’importo netto, approfondendo anche le singole voci e le percentuali di indennità applicate.

La nuova piattaforma

La buona notizia per i supplenti brevi e saltuari è che nelle ultime settimane il ministero ha ufficializzato il miglioramento della procedura di pagamento degli stipendi per evitare l’attesa di mesi che ha contraddistinto le retribuzioni di questi lavoratori. Una nuova piattaforma che prenderà il via ufficialmente da settembre 2026, ma che inizierà a far vedere i suoi effetti fin da subito. Il saldo degli stipendi arretrati dovrebbe arrivare il 15 dicembre, esattamente tra una settimana.