Non si placano le polemiche per la decisione del ministero di equiparare anche a livello di punteggio e non solo di validità del titolo conseguito, la specializzazione ottenuta mediante i percorsi abbreviati INDIRE e quella di chi ha seguito il ben più impegnativo TFA sostegno.
L’equiparazione dei punteggi
E’ ormai conclamata la volontà del ministero di equiparare i due titoli a livello di punteggio da spendere nelle Gps, e la decisione sarà ufficializzata nei prossimi incontri informativi tra ministero e sindacati e inserita nella nuova ordinanza che avrà valore sostitutivo del regolamento fino al 2028.
Da capire se la contrarietà dei sindacati, che non condividono questa scelta, avrà un peso nei prossimi incontri e spingerà il ministero a fare marcia indietro, ma la sensazione per il momento è che l’amministrazione voglia tirare dritto su questa strada.
Per quel che riguarda la spendibilità del titolo in ottica Gps, i docenti che riusciranno a ottenere la specializzazione INDIRE entro il 31 dicembre potranno inserirsi in prima fascia GPS sostegno nel prossimo aggiornamento.
Ci sono anche i docenti che sono inseriti con titolo estero, in questo caso avranno la possibilità di sostituirlo con quello INDIRE. Infine i docenti che faranno accesso al percorso sfruttando il possesso dei tre anni di servizio: per loro ci sarà la possibilità di inserirsi a pieno titolo.
L’inserimento con riserva
Niente da fare invece per il momento, a meno di modifiche di regolamento, per la possibilità di inserirsi con riserva per il secondo ciclo INDIRE previsto per il 2026. Un diritto non concesso dalla normativa anche in virtù del fatto che siamo alla fine dell’anno ma ancora non sono stati pubblicati decreto, modalità e tempistiche del percorso.
Si resta in attesa di capire se i partecipanti riusciranno, ma l’intenzione del ministero è questa, a specializzarsi entro il 30 giugno. Come detto resta da dirimere la questione dell’equiparazione del punteggio tra il percorso INDIRE e il TFA sostegno. I sindacati sostengono che è ingiusto attribuire lo stesso valore a due percorsi che richiedono tempi e impegno diversi. Sotto accusa la diversità di difficoltà con il TFA che prevede tirocinio e laboratori in presenza e percorso INDIRE è interamente online e più breve.