Stipendio docenti e ATA: di quanto aumenteranno le buste paga entro il 2030

La decisione di ministero e sindacati, quasi all’unanimità, di scindere parte normativa da parte economica del rinnovo di contratto, ha consentito di arrivare subito a un accordo sull’aumento degli stipendi per docenti e Ata i cui effetti si avranno nelle prossime settimane.

Gli aumenti in programma

In realtà c’è già da mesi l’indennità di vacanza contrattuale in busta paga, anticipo dell’aumento, per cui la differenza percepita sarà relativa. Paradossalmente la parte più consistente riguarda il saldo degli arretrati, di circa 1400 euro, resi ancora più corposi da un dieci per cento circa costituita dal bonus una tantum messo a disposizione del ministero.

La firma del contratto 2022-2024, ancora da ufficializzare e ratificare a livello burocratico, comporterà aumenti stipendiali da 110 € a 185 € mensili lordi per i docenti e da 85,74 € a 194 € mensili lordi per il Personale ATA.

La volontà di chiudere in tempi brevi la trattativa è anche legata alla consapevolezza che procedere con i successivi rinnovi di contratto consentirà di portare gli stipendi del personale scolastico a cifre ancora più alte. Non essendoci disponibilità economiche sufficienti per un salto di qualità consistente con un solo aumento, si deve procedere per aumenti corrispondenti a rinnovi successivi.

Aumento complessivo di 500€

Infatti, per il triennio 2025/27, con risorse già stanziate, si ipotizzano al momento ulteriori aumenti di 142 € medi lordi mensili per i docenti e di 104 € medi lordi mensili per gli ATA. Nulla impedisce a Governo e ministero di stanziare ulteriori somme aggiuntive, come accaduto già per il rinnovo del contratto attuale con il conferimento del bonus una tantum.

L’obiettivo finale del ministero è quello di assicurare entro il 2030 un aumento complessivo di 500 €, che consentirebbe di iniziare ad adeguare gli stipendi a quelli dei colleghi della pubblica amminstrazione avvicinandolo alla media europea.