Da 6 anni i docenti ogni anno perdono 2.307 euro: i prossimi aumenti di stipendio non basteranno

Tra qualche giorno nuovo incontro all’Aran tra ministero e sindacati per discutere del rinnovo di contratto scuola, soprattutto per quel che concerne la parte economica. Ma alla luce degli ultimi dati emersi, è evidente come gli aumenti che sindacati e ministero si apprestano ad accordare al personale scolastico sono irrisori.

Il potere d’acquisto

Lo evidenziano i dati pubblicati da Orizzonte Scuola, in base a quanto accaduto negli ultimi anni. Gli aumenti previsti andranno, salvo sorprese dell’ultimora, da 105 a 177 euro al mese, a seconda delle diverse retribuzioni in base all’ordine e grado di scuola.

Aumenti insufficienti a compensare la perdita di potere di acquisto che gli stipendi hanno dovuto subire negli ultimi anni.

Secondo gli ultimi dati, un docente di scuola superiore con un’anzianità compresa tra i 28 e i 34 anni di servizio guadagnava nel 2019 uno stipendio lordo mensile di 2.885 euro.

Gli aumenti previsti

Sono poi interventi aumenti successivi di stipendio in base al rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021, che ha portato lo stipendio a 3.029 euro. Ora con i nuovi aumenti si arriverà a fino a 3.144 euro. Un aumento totale di circa l’8,98%.

Il problema è il calcolo dell’andamento dell’inflazione, che evidenzia come il potere d’acquisto effettivo comporti una perdita stimata di 3.754 euro su base annua. Gli aumenti quindi non bastano a compensare questo tipo di perdite.

Le ulteriori misure

Insufficienti i provvedimenti governativi degli ultimi mesi che hanno consentito una riduzione dell’aliquota e i 182 euro aggiuntivi provenienti dall’aliquota Irpef ridotta al 33%. Sommando tutte queste cifre, resta comunque un dato significativo: rispetto al 2019, il docente perde in termini reali 2.307 euro all’anno.