Iscrizione scuola paritarie: incentivo di 1500 euro per le famiglie che le preferiscono alla scuola pubblica per i propri figli

E’ polemica per l’emendamento alla Legge di Bilancio 2024 che prevede dal prossimo anno un sostegno alle famiglie con un reddito Isee fino a 40mila euro sottoforma di voucher, «spendibile esclusivamente presso una scuola paritaria». Il sostegno sarà equivalente a un importo annuale massimo di 1.500 euro per ogni studente frequentante. Per sostenere il finanziamento complessivo, sono stati stanziati 65 milioni di euro all’anno.

Provvedimento iniquo

Le reazioni politiche a questo emendamento non si sono fatte attendere: a presentarlo il deputato di Fratelli d’Italia, Lorenzo Malagola. Ora si attende l’approvazione che porterà poi al decreto del ministero dell’Istruzione e del Merito che consentirà di rendere la misura esecutiva.

Ma a giudicare dalle reazioni, non sarà semplice portare a compimento il percorso dell’emendamento, giudicato iniquo da più parti nei confronti della scuola pubblica.

Le reazioni

Il M5s parla di misure di Valditara che unite a proposte come queste affossano la scuola pubblica, foraggiando quelle private sia direttamente che indirettamente incentivando le famiglie ad iscrivere lì i propri figli per avere il voucher.

Fratoianni (Avs), parla di proposta ridicola e incostituzionale, dal momento che l’emendamento di FdI viola l’Art. 33 in base al quale le scuole private non possono avere oneri per lo Stato. E invece si danno, indirettamente, 65 milioni di euro alle private.

Contrari anche i sindacati, con Castellana (Gilda Insegnanti) che parla di notizia che desta sconcerto, con decine di migliaia di famiglie che fanno fatica a vedersi garantito il diritto allo studio previsto dalla Costituzione per i propri figli che frequentano la scuola pubblica statale, si dirottano risorse verso coloro che possono permettersi la scuola paritaria.

La proposta

“L’effettivo ammontare del voucher per ogni studente è calcolato sulla base di scaglioni inversamente proporzionali al reddito Isee e nei limiti di un finanziamento complessivo pari ad euro 65 milioni annui. Nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’istruzione e del merito è istituito un fondo dedicato agli interventi del presente comma, pari a 16,25 milioni per l’anno 2025, 65 milioni per l’anno 2026, 65 milioni per l’anno 2027”, si legge nel testo della proposta.

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