Esami di maturità

Tracce seconda prova pubblicate

Il Miur ha pubblicato le tracce relative alla seconda prova della maturità 2016. Pubblichiamo qui di seguito la traccia dell’indirizzo Scienze Umane.

Universalità dei valori e relativismo culturale

PRIMA PARTE
Si propongono alla riflessione del candidato i seguenti brani:

– “…Basta un brevissimo contatto con più di una cultura per rendersi conto che le differenze fra le
culture possono essere infinite. E’ molto più difficile invece trovare tratti comuni a tutte le culture,
ossia universali culturali, come ben sanno gli antropologi che per decenni ne sono andati alla ricerca.
George Murdock (1965) ha elencato un numero enorme di universali; tra questi ha annoverato lo sport,
l’ornamento del corpo, il lavoro cooperativo, la danza, l’istruzione, i riti funebri, la distribuzione di
doni, l’ospitalità, il tabù dell’incesto, lo scherzo, il linguaggio, i rituali religiosi, le limitazioni sessuali,
la fabbricazione di utensili e i tentativi di controllare le condizioni atmosferiche. In tutto Murdock ha
elencato oltre sessanta elementi che riteneva fossero comuni a tutte le culture…

Qui sotto per prendere visione di tutte le tracce.

…Perché esistono gli universali culturali?…” (N. J. SMELSER, Manuale di Sociologia, trad. ital. A.
Savio, Bologna, Il Mulino, 1984, p. 255).

– “…Spesso si ha l’impressione di non riuscire a evitare un eccesso senza subito cadere in un altro.
Chi crede nei giudizi assoluti, e dunque transculturali, rischia di considerare come valori universali
quelli ai quali è abituato, di praticare un ingenuo etnocentrismo e un cieco dogmatismo, convinto di
conoscere una volta per tutte ciò che è vero e ciò che è giusto. Rischia di diventare molto pericoloso il
giorno in cui decide che il mondo intero deve godere dei vantaggi che caratterizzano la sua società e
che, per portare la civiltà agli abitanti degli altri paesi, ha il diritto di invaderli.

E’ questo il ragionamento adottato dagli ideologi della colonizzazione…Tuttavia, chi crede che tutti i giudizi siano relativi – a una cultura, a un luogo, a un momento della storia – è a sua volta minacciato, anche se dal
pericolo opposto. Se ogni giudizio di valore è sottoposto alle circostanze, non si finisce per accettare
ogni cosa, purchè accada a casa degli altri? Ammettere, per esempio, che il sacrificio umano non è
necessariamente da condannare, perché alcune società lo praticano; o la tortura o la schiavitù.
Decidere che un popolo è maturo per la libertà e un altro no, per poi lasciare tutti al proprio destino,
compresi sé stessi – perché i miei valori non sono necessariamente migliori di quelli altrui.

A forza di sistematizzarsi, questo relativismo finisce nel nichilismo e se ciascuno, per principio uguale a chiunque altro, sceglie arbitrariamente i valori in cui credere, l’unità della specie è nuovamente negata, anche se
in modo diverso, perché gli uomini non hanno più un mondo spirituale in comune…” (T. TODOROV,
La paura dei barbari, trad. ital. E. Lana, Milano, Garzanti Libri, 2009, pp. 25-26).
Il candidato, anche avvalendosi degli elementi offerti dai brani sopra riportati, esprima le sue
riflessioni sull’argomento.

SECONDA PARTE
Il candidato risponda a due dei seguenti quesiti
1. Quale rapporto intercorre fra processo educativo e valori?
2. Che cosa si intende per secolarizzazione?
3. Quale ruolo ha la famiglia nel processo formativo?
4. Quali sono, oltre alla famiglia, le altre agenzie educative e quale ruolo esse hanno nel processo
formativo?