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“Non se ne parla”: Azzolina contraria alla didattica distanza

Il primo round sulla didattica a distanza lo ha vinto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, considerato che nel nuovo Dpcm appena firmato, non c’è accenno alla possibilità di sospendere le lezioni in presenza per i ragazzi delle superiori (e alleggerire i mezzi pubblici) come chiesto da diverse Regioni.

Lo aveva anticipato proprio nell’incontro con le regioni, tenutosi ieri pomeriggio, la ministra Azzolina con un “Non se ne parla” che la dice sulla sulla sua posizione e sula volontà di ridare ‘normalità’ all’anno scolastico. D’altra parte anche la conferma del concorso scuola straordinario, nonostante le pressioni dei sindacati, avevano già dimostrato come la ministra non voglia far piegare il mondo della scuola alla paura del contagio. Conviveri in sicurezza, sembra questo il mantra della Azzolina.

"Non se ne parla": Azzolina contraria alla didattica distanza

Secondo la ministra ci sono ancora focolai contenuti e protocolli che stanno dando i loro frutti per costringere genitori e ragazzi a tornare a stare a casa. In tutto ciò il premier Conte sembra essere in una posizione di mezzo, di attesa. Per il momento ascoltata la Azzolina, ma è evidente che le prossime settimane saranno decisive per capire se proseguire così o tornare alla didattica a distanza se pur parziale.

In tutto ciò c’è la protesta dei governatori di alcune regioni che vorrebbero ridurre la capienza dei mezzi pubblici al 50%, cosa fattibile solo lasciando a casa i ragazzi delle superiori.