Messa a disposizione

Vuoi entrare a far parte del mondo della scuola? Sei stanco di aspettare una chiamata che non arriva? Scopri come funziona la domanda di messa a disposizione. Sono ancora tante le scuole che sono alla ricerca di docenti.

Le cattedre vuote in tutta Italia ci sono. Innanzitutto hai bisogno di compilare un modulo di messa a disposizione per supplenze. Se vuoi scoprire come funziona la mad e vuoi capire come fare a segnalare la tua disponibilità sei nel posto giusto, perchè con questo nostro articolo sull’argomento avrai tutte le informazioni necessarie.




Se il tuo sogno è quello di insegnare puoi giocarti la possibilità di diventare docente sappi che adesso hai una chance in più grazie alla messa a disposizione. Cerchiamo di capire di cosa si tratta. La prima cosa da fare consiste nella presentazione di un modello al singolo istituto.



Questa opportunità può essere utilizzata dai singoli Dirigenti Scolastici nel caso in cui le graduatorie fossero esaurite. Controverso anche l’argomento relativo alla messa a disposizione sostegno che trattiamo in questo nostro articolo separatamente.

In questo articolo invece trovi il modello pdf per presentare la domanda di messa a disposizione.

Come ormai tutti sapranno, esistono tre fasce.

Indire

Graduatorie di istituto: come inoltrare nuovamente la domanda in caso di errore

All’interno della prima fascia mad sono presenti i docenti che sono abilitati all’insegnamento. Questi ultimi sono anche iscritti alla graduatoria ad esaurimento di una specifica provincia.

All’interno della seconda fascia troviamo i docenti abilitati all’insegnamento ma che non rientrano nelle graduatorie ad esaurimento provinciali.

All’interno della terza fascia sono presenti i docenti non abilitati, ma con il titolo di laurea magistrale o specialistica.

Molto spesso, soprattutto per alcune classi di concorso, può capitare che le graduatorie si esauriscono e dunque il Dirigente Scolastico può utilizzare le domande giunte con la messa a disposizione.

Il singolo docente può inoltrare la propria domanda di messa a disposizione verso scuole di altre province.



Come fare domanda

Molti utenti ci chiedono quante domande possono inviare. Se quindi esiste un limite o meno all’inoltro di domande nei vari istituti scolastici.

Non esistono limiti di invio delle domande mad. Il docente può inoltrare la domanda di messa a disposizione per l’anno scolastico 2016/2017 verso anche tutte le scuole e di tutte le province.

Messa a disposizione

Docente messa disposizione

Il candidato docente dovrà, all’interno della propria domanda personalizzata, indicare i dati personali, i recapiti telefonici, l’indirizzo email, la classe di concorso a cui appartiene, il titolo posseduto, la data e l’università in cui ha conseguito il titolo, ecc.

Domanda disposizione

La domanda di docente messa disposizione può essere inviata anche dal personale ata oltre che da quello docente.

Procedura invio domanda

Come funziona la domanda di messa disposizione mad. Scopriamo insieme la procedura per inoltrare la domanda di candidatura.

La domanda informale sarà inoltrata dal candidato attraverso questi strumenti:

-PEC
-fax
-raccomandata A/R
-consegnata a mano al singolo istituto scolastico

Quello di cui potresti aver bisogno è una piattaforma che ti permette, con pochi click, di raggiungere un’intera Regione: puoi provare MAD OnLine, modo semplice e veloce per scrivere la tua domanda di Messa A Disposizione.

Per saperne di più

La messa a disposizione (MAD) è un’istanza informale riservata ai Dirigenti Scolastici. Utilizzando questa istanza, è possibile trovare impiego nel caso di graduatorie esaurite. E’ riservata a chi cerca la nomina di Docenti, Assistenti Tecnici, Assistenti Amministrativi, Collaboratori.

La domanda può essere inviata dall’aspirante docente tramite PEC, fax, raccomandata A/R o consegnata brevi manu. Generalmente, è meglio evitare di limitarsi a presentare la domanda tramite posta ordinaria o e-mail tradizionale. Questo per massimizzare la possibilità che la stessa giunga a destinazione. Con e mail o posta cartacea ordinaria, il rischio che finisca nello spam o peggio che venga cestinata è purtroppo molto alto. Potrebbe quindi capitare che l’aspirante, pur avendo i requisiti, non si giochi mai fino in fondo le sue possibilità ignorando addirittura che la propria domanda non è mai giunta a destinazione.

Nel merito, non esistono al momento divieti sul numero di scuole o province a cui è possibile inviare la domanda. Non solo: non esiste alcun regolamento che impedisca di spedirla se si è iscritti a una qualche graduatoria.

Ciò che è bene tenere presente, è che è importante inserire i propri dati personali e i propri recapiti, facendo attenzione che siano tutti esatti. Importante anche indicare nella missiva e nella richiesta le classi di concorso per cui ha titolo ad insegnare o per cui ha titolo a lavorare se si tratta di posto riservato a personale Ata.

Messa a disposizione

Importante tenere presente che tutti i Diplomi di Scuola Superiore degli Istituti Tecnici, Professionali e d’Arte, danno titolo all’insegnamento tecnico pratico (ITP) e al posto di Assistente Tecnico.

Altro elemento importante: non dimenticate di aggiungere la classe di concorso per il sostegno. E se non possiedo il relativo titolo di specializzazione? Non è importante, inseritela lo stesso. Infatti qualsiasi Diploma dà diritto a lavorare come Assistente Amministrativo.

La domanda di messa a disposizione può dunque essere definita come una istanza informale, riservata ai Dirigenti Scolastici. E’ possibile fare ricorso a questa procedura nel caso di graduatorie esaurite o per la nomina di docenti specializzati non inseriti in alcuna provincia.

L’istanza va presentata in carta semplice. A inviarla deve essere l’aspirante insegnante mediante posta elettronica certificata pec, fax o raccomandata A/R. E’ possibile inviarla anche alle scuole di altre province, dunque non solo a quella in cui il soggetto è incluso nella graduatorie d’istituto.

Non esistono limiti o divieti per quel che concerne il numero di scuole o province a cui inviare la domanda, nella quale vanno specificati i propri dati personali e i recapiti telefonici. Utile anche inviare un indirizzo email personale per aumentare la possibilità di essere reperibili. Indispensabile inserire anche la classe di concorso a cui si è abilitati o per la quale ha titolo ad insegnare, l’università e la data in cui è stato conseguito il titolo.

Per il docente assunto tramite domanda di Messa a disposizione, non è prevista la cumulabilità di rapporti di lavoro in due diverse province.

Pubblichiamo una nota MIUR (Prot. n. AOODGPER 1027 del 28 gennaio 2009) che spiega meglio la fattispecie:

“Con riferimento al quesito di cui alla nota prot. 6918/8 Area I –U.O. III del 22.12.2008 dell’USP di Bari, che si allega, si comunica che, come è noto, la procedura di costituzione delle graduatorie in oggetto vieta, e sanziona con l’esclusione, la presentazione della domanda in più di una provincia da parte dell’aspirante a supplenze.
Nel concreto utilizzo delle graduatorie da parte di ciascuna scuola la procedura prevede, nei casi in cui le proprie graduatorie non consentano di reperire il supplente, che la scuola attinga, secondo un criterio di viciniorità, alle graduatorie delle altre scuole di tutta la provincia. Nulla dicono le disposizioni in materia per i casi, estremi ed eccezionali, in cui la scuola, pur percorsi i passaggi procedurali sopraindicati, non sia riuscita a reperire il necessario supplente; in tali situazioni non si può che ricorrere, secondo le valutazioni della dirigenza scolastica, a soluzioni extra-procedurali, tra le quali può ammettersi la presa in considerazione, ove ricevute dalla scuola, di istanze informali di messa a disposizione da parte di candidati in possesso dei requisiti allo specifico insegnamento richiesto.
In sostanza, la presentazione di tali istanze informali da parte di aspiranti, sia presenti in graduatorie di altra provincia che del tutto assenti, per non essere esplicitamente vietata dalle disposizioni vigenti né in alcun modo sanzionata, costituisce un semplice segnale di disponibilità per il quale non c’è alcun obbligo di presa in considerazione né di redazione di altra graduatoria da parte della scuola, rappresentando una semplice possibilità insieme ad eventuali altre, per la risoluzione eccezionale del problema del reperimento del supplente.
Ciò premesso, tuttavia, qualora venga assunto personale iscritto nelle graduatorie di altra provincia, si ritiene, nel rispetto sostanziale della norma che impone la presentazione della domanda di iscrizione nelle graduatorie di una sola provincia, e per assicurare parità di trattamento a tutti gli iscritti in graduatoria, che per il medesimo anno scolastico l’interessato non possa conseguire incarichi nella provincia in cui è iscritto e, ove ciò sia avvenuto, che i servizi prestati in 2 diverse province non possano per lo stesso a.s. essere cumulativamente valutati”.

Va specificato che il periodo d’insegnamento svolto tramite Messa a disposizione è valido a tutti gli effetti e di conseguenza riconosciuto nell’aggiornamento delle graduatorie.