Scuola

Mancanza di docenti: il Miur minimizza, i sindacati protestano

Continua l’emergenza nelle scuole dovuta alla mancanza di docenti in questa ripresa che coincide con la pandemia. La Azzolina assicura che “verrà completata entro la prossima settimana la nomina dei supplenti annuali da parte degli Uffici scolastici territoriali”. Al momento il ministero assicura che è stato assegnato già oltre l’80% dei posti che potevano essere coperti scorrendo le graduatorie provinciali.

Ora tocca alla nomina del cosiddetto ‘organico Covid’, personale docente e Ata, utile a garantire il distanziamento e le compresenze. Avrà contratto a tempo determinato e verrà impiegato soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, con incarico diretto dai dirigenti scolastici.




I sindacati sostengono che i numeri non sono quelli forniti dal ministero: secondo Cisl scuola è stato nominato finora meno del 50% del personale precario. Addirittura si è fatto peggio rispetto agli scorsi anni, nonostante ci siano esigenze maggiori. Non tutta la penisola procede alla stessa velocità. In alcune zone ci sono difficoltà, in altre le cose procedono regolarmente. Ci sono anche problemi per l’assegnazione regolare dei punteggi delle ultime Graduatorie provinciali per le supplenze.

In tutto si calcola che quest’anno ci siano circa 132 mila i posti per supplenze annuali da coprire. Ma vanno considerati anche i 70 mila posti come organico Covid. Non va meglio per gli studenti disabili che necessitano di insegnanti di sostegno: sono 21.000 i posti vacanti, di cui solo 1.657 unità già collocate.