Miur

Dpcm 26 aprile 2020 Gazzetta Ufficiale: scarica pdf

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm del 26 aprile 2020.

Scarica il file in pdf.

Qui di seguito uno stralcio.

Art. 1

Misure eccezionali in materia
di consultazioni elettorali per l’anno 2020

1. In considerazione della situazione epidemiologica da COVID-19,
in via eccezionale, i termini per le consultazioni elettorali di cui
al presente comma sono fissati come di seguito indicato:
a) in deroga a quanto previsto dall’articolo 86, commi 3 e 4, del
decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361,
nonche’ dall’articolo 21-ter, comma 3, del decreto legislativo 20
dicembre 1993, n. 533, il termine entro il quale sono indette le
elezioni suppletive per la Camera dei deputati e il Senato della
Repubblica per i seggi che siano dichiarati vacanti entro il 31
luglio 2020 e’ fissato in duecentoquaranta giorni dalla data della
vacanza dichiarata dalla Giunta delle elezioni;
b) in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, della
legge 7 giugno 1991, n. 182, limitatamente all’anno 2020, le elezioni
dei consigli comunali e circoscrizionali previste per il turno
annuale ordinario si tengono in una domenica compresa tra il 15
settembre e il 15 dicembre 2020;
c) sono inseriti nel turno di cui alla lettera b) anche le
elezioni nei comuni i cui organi devono essere rinnovati per motivi
diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che rendono
necessarie le elezioni si verificano entro il 27 luglio 2020;
d) in deroga a quanto previsto dall’articolo 5, comma 1, della
legge 2 luglio 2004, n. 165, gli organi elettivi delle regioni a
statuto ordinario il cui rinnovo e’ previsto entro il 2 agosto 2020
durano in carica cinque anni e tre mesi; le relative elezioni si
svolgono esclusivamente nei sessanta giorni successivi al termine
della nuova scadenza del mandato o nella domenica compresa nei sei
giorni ulteriori.
2. In considerazione di sopravvenute specifiche situazioni
epidemiologiche da COVID-19, le consultazioni elettorali di cui al
comma 1, anche gia’ indette, possono essere rinviate di non oltre tre
mesi, con lo stesso provvedimento previsto per la relativa indizione.
Restano comunque valide le operazioni gia’ compiute per lo
svolgimento delle elezioni medesime.