Diplomati magistrale

Diplomati magistrali: col nuovo Governo fase transitoria con graduatoria specifica per immissione in ruolo

Il cambio della guardia in Parlamento potrebbe portare importanti novità nel mondo della scuola. Le cose cambierebbero molto se fosse la Lega con Salvini o il Movimento 5 Stelle con Di Maio (o Di Battista) a governare, per alcune categorie di lavoratori. In particolare aspettano risposte importanti i Diplomati Magistrali. Se fosse la Lega ad avere l’incarico di formare il nuovo Governo, già sappiamo che Matteo Salvini proporrebbe l’abolizione del divieto di supplenze annuali oltre 36 mesi e la riforma dei cicli scolastici, con la prospettiva di unire elementari e medie.




Come detto però ci sono all’orizzonte anche casi spinosi da risolvere, come quello riguardante i docenti della scuola dell’infanzia e primaria. parliamo del caso dei diplomati magistrale, che aspettano venga risolta la questione venutasi a creare in seguito alla sentenza dell’Adunanza del Consiglio di Stato, che ha di fatto precluso la strada delle GaE ai diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/2002.




Cosa farebbe la Lega per loro: Salvini propone una specie di “fase transitoria”, uguale a quella prevista dal D.gs. n. 59/2018 e riservata ai docenti abilitati/specializzati della scuola secondaria.

Il tutto avverrebbe attraverso la creazione di una graduatoria, in cui finirebbero gli abilitati della scuola dell’infanzia e della primaria. Una graduatoria che costituirebbe il terzo canale di reclutamento insieme alle GaE e alle GM del concorso 2016.

Nel caso il programma venisse attuato, bisognerebbe definire se le graduatorie sarebbero regionali, come nel caso della scuola secondaria.