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Concorso scuola 2020 straordinario: assunzione precari in base a titoli e servizio

I sindacati continuano a essere convinti che il concorso scuola 2020 straordinario che avrà inizio il 22 ottobre avrebbe dovuto essere sostituito da una procedura che avrebbe consentito l’assunzione dei precari in base a titoli e servizio. Certo fa effetto pensare che lo svolgimento di un concorso sia osteggiato da chi da sempre prende le parti dei lavoratori, ma è chiaro che il tutto va visto filtrato attraverso la sfocata lente del Covid.

Infatti nonostante il protocollo di sicurezza per il concorso sia stato puntellato nel miglior modo possibile dal Ministero dell’Istruzione, che ha spalmato le prove in modo da non creare assordanti assembramenti, resta la convinzione che sia fuori luogo l’organizzazione di un evento simile nel contesto di un trafficato ottobre a livello di organizzazione anti epidemia.

Concorso scuola 2020 straordinario: assunzione precari in base a titoli e servizio

La ministra Azzolina ha difeso con il coltello tra i denti questo concorso, così come sta difendendo, nella roccaforte della tutela delle lezioni in presenza, la decisione di non tornare alle asettiche lezioni della didattica a distanza, nonostante le incalzanti pressioni di governatori preoccupati dei mezzi pubblici traboccanti di ragazzi delle superiori.

Il concorso, a una settimana dalla bandiera a scacchi, si farà, ma pretendere che sia mondato da ogni polemica e imprevisto è esercizio virtuoso, oltre che virtuale. La ministra lo sa bene, e lo sa bene anche il premier Conte che sta coraggiosamente spalleggiando un concorso che in un altro momento non avrebbe ascoltato nemmeno una voce di protesta.

I 32 mila posti in palio sono merce preziosa per dare linfa vitale all’assetato mondo degli insegnanti, e per garantire ai bistrattati studenti un minimo di continuità didattica. Il resto sarà cronaca, che si avvolgerà inevitabilmente a doppio filo col quotidiano bollettino di tamponi, contagiati, ospedalizzati e ricoverati in terapia intensiva.