Saturazione Gps con i Corsi Indire: conseguenza inevitabile ma non omogenea, servirà la mini call veloce

Giugno sarà il mese dell’avvio dei Corsi Indire sul sostegno, compresi quelli erogati dalle Università. Un primo ciclo che verrà poi replicato a stretto giro di posta da un secondo ciclo pensato per chi non riesce a perfezionare i requisiti in tempo, con la strategia del cosiddetto triennio mobile che consentirà di far rientrare anche l’anno scolastico in corso.

La saturazione delle Gps

Saranno in tutto 52.622 i posti messi a bando, suddivisi per regione. Uno dei timori in sede di analisi di questo nuovo doppio canale di specializzazione sul sostegno, costituito da Corsi Indire e Tfa vicino al decimo ciclo, è quello che con questo nuovo esercito di specializzati le Gps si possano riempire.

Uno scenario tutt’altro che improbabile, se si considera che al momento, alla vigilia dell’avvio di questi percorsi, ci sono circa 30.000 docenti in seconda fascia. Di questi, molti ottengono cattedre senza avere la specializzazione, ed è proprio questa la circostanza che il ministero vuole scongiurare con l’avvio di questi nuovi percorsi rivolti ai triennalisti e agli abilitati estero in attesa di riconoscimento.

L’utilità della mini call veloce

La conseguenza però di questa strategia è che tutti i nuovi specializzati andranno a riempire le prime fasce. Una difficoltà in più per chi cerca una cattedra, e un corto circuito inevitabile causato dal fatto che inevitabilmente la distribuzione dei posti sarà tutt’altro che omogenea sul territorio.

Non c’è infatti alcun vincolo nella scelta della provincia. La conseguenza è che alcune province saranno piene di docenti in prima fascia, mentre ci saranno altre province che rimarranno vuote. Per compensare questa situazione, il ministero sta già pensando di non abbandonare lo strumento della mini call veloce.

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