Il progetto di ripristino delle graduatorie di merito dei docenti idonei non vincitori dei concorsi scuola svolti finora va avanti. La rassicurazione arriva dal responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, in seguito alle notizie circolate nelle ultime ore che avevano destato molta preoccupazione tra gli appartenenti a questa categoria in attesa di risposte.
Via libera dall’Ue
Dunque non si può parlare di bocciatura per il via libera alle graduatorie di merito dei concorsi scuola. E allora come mai la proposta non è passata nel decreto PA, appena approvato in via definitiva?
Il motivo dello stop alle graduatorie di merito e al loro ripristino, dipende dal fatto che l’operazione è affidata al decreto Scuola ancora in discussione.
Il via libera alle graduatorie di merito è stato in ogni caso già concordato con la Commissione europea dopo mesi di confronto. Nelle prossime settimane quindi ci dovrebbero essere novità sostanziali. Il ripristino delle graduatorie di merito dovrebbe consentire di risolvere la situazione di migliaia di docenti in grado di superare le prove dei concorsi pur non riuscendo a rientrare nel numero dei posti riservato ai vincitori.
In attesa del doppio canale
Per questi docenti la possibilità di accedere al ruolo e per il ministero e in generale per lo Stato Italiano un’occasione importate per ridurre i tempi dell’obiettivo 70mila assunzioni Pnrr. In questo modo, secondo Pittoni, sarà possibile recuperare in anticipo i margini di manovra necessari al ministero per velocizzare lo svuotamento delle tante graduatorie. E magari, chissà, avere più margine di manovra dall’Ue sul tema dell’assunzione docenti con il ripristino del doppio canale di reclutamento docenti non solo da sostegno ma anche su posto comune.
