Scuola

Scuola, precari con tre anni di servizio: a che punto è la stabilizzazione del personale?

Lo sciopero della scorsa settimana ha prodotto il paradossale effetto di paralizzare il tavolo delle trattative tra governo e sindacati che si era aperto nelle scorse settimane, con la conseguenza che il tema del reclutamento docenti, al netto dello svolgimento del concorso ordinario scuola in corso in questi giorni, risulta interrotto.

L’appello dei sindacati

Lo sottolinea da Palermo, dove si è aperto il terzo congresso della Cisl Scuola Palermo Trapani, Maddalena Gissi segretaria generale Cisl Scuola nazionale.

Il sindacato sottolinea come al di là delle tante tematiche che potranno portare a una riforma del reclutamento docenti a trecentosessanta gradi, la priorità resta quella di risolvere il problema del precariato che da anni affligge la scuola italiana: “Abbiamo bisogno di discutere e fare pressione con il ministro Bianchi perché in ballo ci sono interventi importantissimi e urgenti, che devono portare subito alla stabilizzazione del personale scolastico precario. Non possiamo pensare di inseguire solo le fasi concorsuali”.

Stabilizzazione dei precari

Il sindacato rileva come non ci sia nessuna novità per quel che riguarda i concorsi scuola, se si fa eccezione per il concorso ordinario infanzia e primaria in corso di svolgimento. Una paralisi che paralizza le altre abilitazioni attese anche da chi ha maturato esperienza sul campo in questi anni: “Sono in corso le procedure per il concorso dell’infanzia e della scuola primaria – ha detto -. Altri adempimenti per le abilitazioni e per chi ha maturato esperienza triennale sono più che mai urgenti. Dal ministero ci dicono sia tutto pronto, ma, intanto, noi abbiamo bisogno di dare subito una risposta ai precari. Probabilmente le frizioni anche con il mondo sindacale non aiutano. Ora è giunto il momento tutti insieme di riprendere la discussione attorno ai tavoli, noi ci saremo ma del resto la Cisl Scuola non si è mai alzata da quei tavoli e chiederemo con forza anche sabato 18, durante la grande manifestazione della Cisl a Roma per valorizzare le conquiste ottenute e migliorare ancora la legge di bilancio, di riportare la questione stabilizzazione e reclutamento fra le priorità del governo nazionale”.

Tema della mobilità

Maddalena Gissi chiude con un auspicio: “Avremmo potuto chiudere il contratto integrativo sulla mobilità da tempo – dice ancora Gissi – Speriamo di superare gli ostacoli al più presto perché bisogna garantire i tempi per l’avvio dell’anno scolastico 2022/23. In questa fase delicata il confronto sia più produttivo della protesta e continueremo come sempre il pressing a tutto campo per migliorare la nostra scuola”.