Scuola

Contratti covid Ata e Docenti: proroga e inserimento nell’organico di diritto

Mancano ormai pochi giorni alla scadenza dei contratti Covid per docenti e Ata. Se gli insegnanti possono dormire sonni tranquilli, in virtù di fondi destinati alla proroga dei contratti già stanziati, non altrettanto possono fare gli appartenenti al personale tecnico e amministrativo della scuola.

Un contingente dal quale non si può prescindere

Che possono sperare soltanto nell’impegno di alcune forze politiche e dei sindacati che fino all’ultimo proveranno a battersi affinchè migliaia di lavoratori non finiscano per essere licenziati. Un danno che ricadrebbe anche sulle scuole, private da un giorno all’altro di personale indispensabile al corretto funzionamento delle attività scolastiche, soprattutto ai tempi della pandemia tra ingressi e uscite scagionate e maggiore necessità di igiene, pulizia e sanificazione degli ambienti.

La sfida di questi ultimi venti giorni di dicembre sarà quella di prorogare i contratti Covid degli Ata fino a fine anno scolastico, così come accadrà per i docenti. Non solo: si proverà a farli confluire nell’organico di diritto del personale scolastico.

Emendamenti al vaglio del Governo

Questo non solo per garantire il posto di lavoro dei diretti interessati, ma anche per andare incontro alle esigenze legate alla pandemia, con carichi di lavoro che diventano sempre più impegnativi in virtù dell’autonomia scolastica e ai carichi di lavoro nella scuola sempre più elevati.

Numerosi sono gli emendamenti che sono stati presentati dai sindacati e che verranno vagliati nell’ambito dell’approvazione della manovra di bilancio 2022, in questi giorni al vaglio della commissione Bilancio di Palazzo Madama.

Inserimento stabile nell’organico scolastico

La priorità in questo momento è l’estensione della proroga fino al termine delle lezioni degli Ata assunti con contratto Covid. Paradossalmente le proteste maggiori per il possibile licenziamento di questi lavoratori stanno arrivando più dai dirigenti scolastici che dai diretti interessati stessi, a conferma di come si tratti di una parte indispensabile della forza lavoro della scuola. Per i presidi è indispensabile prevedere di estendere anche i contratti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario la proroga dei contratti per le finalità connesse all’emergenza epidemiologica.

Come detto non c’è solo la partita del rinnovo del contratto Covid ata da vincere: sarebbe anche necessario che tutte le unità, docenti e Ata, Covid, circa 50mila, siano inserite stabilmente nell’organico di diritto a partire dall’anno scolastico 2021/2022, considerato che la situazione di emergenza è ormai permanente. Lo scopo è dunque quello di inserire stabilmente nell’organico della scuola i posti dell’organico aggiuntivo al fine di contrastare il fenomeno dell’affollamento delle classi e consentire una migliore funzionalità delle istituzioni scolastiche.