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Altro che proroga organico covid ATA: fondi terminati e contratti annullati prima

Altro che proroga dei contratti Ata fino a giugno 2022. Arriva la notizia he i fondi per il 2021sono già terminati e per alcuni dipendenti appartenenti a questo organico sarà necessario concludere prima il rapporto di lavoro. E così in attesa di capre se ci sarà le proroga dell’organico covid ata, come avverrà per i docenti, per alcuni scatterà l’abbreviazione all’ultimo giorno utile prima dello stop per le festività natalizie. Il motivo è semplice quanto inquietante: i fondi sono terminati.

I fondi sono terminati

Molti collaboratori scolastici stanno ricevendo comunicazione da parte delle scuole di impossibilità di concludere l’anno lavorando. In alcuni casi non ci sarà la proroga a dicembre. In altri casi, invece di terminare il 31 dicembre, il contratto terminerà anticipatamente: il 22.

Il periodo da coprire con le supplenze cosiddette Covid è individuato nella legge

“a) ad attivare ulteriori incarichi temporanei di personale docente con contratto a tempo determinato, dalla data di presa di servizio fino al 30 dicembre 2021, finalizzati al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia. In caso di sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale di cui al periodo precedente assicura lo svolgimento delle prestazioni con le modalità del lavoro agile”.

Contratti terminati in anticipo

Ciò che sta avvenendo dunque va contro le indicazioni che parlano di fine contratto al 30 dicembre 2021. Questo sulla carta. Poi ci si deve contrare con le difficoltà che le scuole hanno relativamente al budget disponibile.
Ad ogni ufficio scolastico sono state assegnate delle risorse per la stipula de contratti per docenti e personale ATA. Ma in alcuni casi il budget è esaurito.

Il budget, secondo le indicazioni ministeriali, serve per

ulteriori incarichi di personale docente con contratto a tempo determinato, dalla data della presa di servizio al 30 dicembre 2021, finalizzati al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia;
ulteriori incarichi di personale ATA con contratto a tempo determinato, dalla data della presa di servizio fino al 30 dicembre 2021, per finalità connesse all’emergenza epidemiologica.

Natale all’insegna dell’incertezza

Non solo: viene anche specificato che “Nel budget autorizzato non vi è compreso il pagamento di eventuali ferie maturate da parte del personale docente ed ATA e non fruite. Pertanto, si raccomanda i Dirigenti Scolastici di consentire la fruizione delle ferie maturate entro il termine del 30 dicembre.

Insomma non un buon viatico in attesa della proroga del contratto covid ata fino a giugno 2022. I fondi scarseggiano già adesso. Trovarne di altri per prorogare i contratti fino alla fine dell’anno scolastico non sarà semplice, e la sensazione è che per molti lavoratori sarà un Natale all’insegna dell’incertezza.