Graduatorie di Istituto

Supplenze scuola 2021: algoritmo corretto, gli errori sono stati dei docenti

I problemi legati all’assegnazione delle supplenze scuola 2021 tramite algoritmo che regolava l’informatizzazione delle nomine ha tenuto banco per tutta l’estate, e ancora adesso ci sono molti insegnanti che lamentano di aver subito un’ingiustizia, vedendosi scavalcare da colleghi posizionati peggio in graduatoria.

Questione irrisolta

Un tema che resta di attualità, perchè molte situazioni sono da risolvere ancora, e che in molti temono si potrebbe ripresentare anche il prossimo anno. L’argomento è stato oggetto delle interrogazioni parlamentari presso la Commissione Cultura alla Camera dei Deputati con la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia.

In particolare sul tema si è concentrata l’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata di Fratelli d’Italia, Paola Frassinetti.

La risposta della sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia è destinata a generare alcune polemiche, perchè di fatto sposta la responsabilità dall’algoritmo sugli insegnanti stessi che hanno presentato domanda: “L’algoritmo ha permesso ai docenti, con un’importante anzianità di servizio, di avere un incarico annuale o fino a conclusione delle attività didattiche. Così si è garantita la piena trasparenza delle operazioni. Sul sito ufficiale del Ministero è stata inserita una guida operativa e altre informazioni aggiuntive”.

Algoritmo corretto

Secondo Floridia, l’algoritmo ha operato in maniera corretta e se sono state riscontrate anomalie o imprecisioni non sono da imputare all’algoritmo stesso, che era correttamente tarato, quanto a errori dei docenti stessi in sede di compilazione della domanda. Floridia spiega infatti che “Il sistema ha riportato in taluni casi, è vero, punteggi errati o numeri di posti non adeguati, ciò è stato derivato dal fatto che molti insegnanti hanno fornito spesso dati imprecisi, selezionando, ad esempio, cattedre esterne, spezzoni, singole preferenze invece di distretti. Dalle verifiche effettuate dai tecnici ministeriali, a fronte delle segnalazioni e delle richieste di chiarimento, non sono stati riscontrati casi di alterazione della graduatoria assegnando nomine in modo errato. Segnalo che già la piattaforma rendeva possibile per gli uffici territoriali correggere eventuale disfunzioni segnalate dall’utenza”.

Insomma nessun errore dell’algoritmo o nessuna assegnazione delle supplenze falsate. Se di errore o imprecisione si deve parlare, lo si deve imputare alle imprecisioni dei docenti stessi, che non sono stati in grado di riportare in maniera precisa i dati e di effettuare le giuste scelte.

Leggi anche: Abilitazione insegnamento: ripristino Pas e corsi di laurea quinquennali abilitanti