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Scuola

Concorso ordinario scuola: l’inghippo che sta bloccando tutta la procedura

Sembra paradossale ma alla fine potrebbe essere la logistica a fermare la complessa macchina di organizzazione dei concorsi ordinari scuola promessi dal ministero entro fine 2021. Il parere del Cspi, l’incontro con i sindacati e la stesura del decreto sono tutti passaggi già attuati. Il paradosso è che sembravano questi gli step più complessi da completare. E invece ci si sta incartando sulla mancanza delle aule per lo svolgimento delle prove dei concorsi.

Nuova proroga per il censimento aule

Il Ministero così si vede costretto ad andare avanti per proroghe successive, e l’ennesima fissa la scadenza per le comunicazioni al Miur al 19 novembre. Entro fine settimana, dunque, dovrà essere completato il censimento delle aule utili allo svolgimento delle prove concorsuali. Che evidentemente sta comportando molti più problemi del previsto e complicazioni, considerato che siamo a ridosso della fine di novembre e questo step sta di fatto impedendo di portare avanti tutta la procedura di attuazione dei concorsi.

Ancora una volta, nel documento con cui si chiede il censimento delle aule, il ministero sottolinea la massima urgenza con la quale la procedura deve essere portata a termine. Senza la ricognizione delle aule informatiche presenti nelle istituzioni scolastiche, non si può procedere a un corretto espletamento delle prove previste per il concorso ordinario.

Una piattaforma dedicata

Ricordiamo che nelle intenzioni del ministero c’è la volontà di attuare questa procedura per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado. Il ministero ha anche messo a disposizione una piattaforma che consentirà alle istituzioni scolastiche di procedere alle operazioni di censimento delle aule.

Il Governo e il Ministero dell’Istruzione stanno riflettendo e discutendo circa la possibilità di attuare un vera e propria riforma del reclutamento, per cui i concorsi già banditi e da attuare entro fine anno potrebbero essere ricordati come gli ultimi a rientrare in determinate caratteristiche.

Riforma all’orizzonte

I concorsi previsti sono: Concorso ordinario infanzia e primaria, Concorso ordinario secondaria I e II grado, Concorso ordinario STEM, Concorso straordinario per l’abilitazione, Nuovo concorso straordinario per docenti con tre anni di servizio. Tutti concorsi che beneficeranno della nuova procedura semplificata, che prevede l’abolizione della prova preselettiva. Allo stesso tempo, si sta riflettendo sulla possibilità per il futuro di semplificare ulteriormente i concorsi, in modo da arrivare a una procedura snella che consenta l’attuazione annuale delle procedure stesse.

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