Proroga dei contratti Covid del personale Ata: le novità che inducono all'ottimismo
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Organico covid Ata: altro che proroga contratti, licenziamenti in massa a gennaio 2022

Il silenzio sulla proroga dei contratti dell’organico Covid diventa assordante ogni giorno che passa. Perchè i 300 milioni stanziati dal Governo per prorogare il contratto dei supplenti dell’organico aggiuntivo finiranno per finanziare unicamente i contratti dei docenti fino a giugno, per un totale di 18 mila contratti. Non c’è al momento alcuno spazio per i contratti del personale Ata, che evidentemente sono stati considerati dal Governo non indispensabili da gennaio in poi, quando non saranno più in vigore.

Licenziamenti in massa da gennaio 2022

Una decisione che lascia scontenti diretti interessati e sindacati, ma anche i dirigenti scolastici e in generale le scuole che temono di trovarsi in difficoltà a partire da gennaio quando resterà a casa un esercito di dipendenti finora indispensabile per il corretto funzionamento degli ingranaggi scolastici. Al momento tutto tace in merito alla proroga dell’organico aggiuntivo covid per il personale ATA, rimasto escluso.

La proroga dell’organico Covid, in un primo momento si pensava potesse avvenire in blocco, prendendo in considerazione docenti e Ata, rinnovando contestualmente i contratti degli uni e degli altri. E invece il Governo per il momento ha lasciato fuori nella prima stesura tutto il personale Ata.

8mila scuole in difficoltà

Un’esclusione che non ha lasciato indifferente, oltre ai sindacati, anche il mondo politico: M5S e Lega si stanno impegnando per presentare emendamenti e sanare la situazione. Al momento sembrano completamente dimenticati decine di migliaia di amministrativi, tecnici e ausiliari. Verranno di fatto licenziati il 1° gennaio 2022. Un problema che riguarderà qualcosa come 8mila scuole.

In realtà è una decisione che stupisce a metà, se si parte dal presupposto che a settembre l’organico Covid è stato dimezzato rispetto al 2020. Ora arriva la mancata proroga, a testimonianza di come venga considerato su un piano diverso rispetto a quello dei docenti.

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