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Scuola

Concorso straordinario abilitante: docenti delle scuole paritarie e non solo in attesa

Sono moltissimi i docenti in attesa della procedura straordinaria per esami finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Un concorso che ormai è stato bandito oltre un anno fa, ma che anche in virtù dell’emergenza causata dalla pandemia, è stata di fatto congelata. Una procedura che però, al contrario dei concorsi ordinari che sembrano in arrivo, non sembra essere al momento in agenda.

Domande già presentate

Le domande per la procedura sono state già presentate, e non è prevista una riapertura dei termini. Nonostante il tanto tempo trascorso abbia consentito a molti altri docenti di maturare il requisito. Non manca anche chi nel frattempo si è svincolato con il concorso straordinario per il ruolo. Ciò che è maggiormente oggetto di critica, è il fatto che sono quasi otto anni che non esiste più in Italia un percorso che consenta l’abilitazione.

Al contrario di quanto sta avvenendo per i concorsi ordinari, per i quali i lavori sono evidentemente in corso e potrebbero esserci notizie a breve circa l’attuazione degli stessi entro fine 2021, della procedura straordinaria di abilitazione a livello di ministero non si parla.

Insegnanti senza abilitazione

Hanno provato, nei mesi scorsi, a sollevare la questione, alcuni esponenti politici con interrogazioni parlamentari che però non avevano fatto altro che confermare le scarse possibilità che la procedura avrebbe visto la luce entro il 2021. Lo stesso sottosegretario Floridia, aveva confermato come per il concorso ordinario ci fossero ottime possibilità di attuazione entro fine anno, mentre per l’abilitazione i lavori fossero tutt’altro che in corso.

A farne le spese i docenti stessi e gli alunni. Sono migliaia gli insegnanti che attendono di seguire un percorso specifico per l’insegnamento. Della questione si era occupato qualche tempo fa in maniera approfondita l’on. Toccafondi (Iv), che aveva sottolineato come “nei vari istituti sempre più insegnanti non hanno abilitazione. Nelle paritarie uno su due ne è privo, e la responsabilità è del ministero. Nel novembre 2018, l’allora ministro abolì il percorso Fit (formazione iniziale e tirocinio), senza preveder un percorso formativo alternativo. Nel 2019 nel Decreto Scuola, in attesa di un nuovo percorso formativo e abilitante, era stato previsto un ‘concorso ponte’ per consentire ai migliaia d’insegnanti che stanno lavorando di abilitarsi. Un concorso mai partito e che la risposta all’interrogazione di oggi del ministero conferma, non arriverà nei prossimi mesi”.

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