Lauree abilitanti alla professione: come cambia l'accesso al mondo del lavoro
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Lauree abilitanti alla professione: come cambia l’accesso al mondo del lavoro

Pass in avanti in Senato con l’approvazione delle nuove lauree abilitanti, una riforma che fa parte del disegno di legge già approvato dalla Camera. In virtù di questa legge, nuovi titoli universitari daranno diritto a ottenere direttamente l’abilitazione all’esercizio della professione. Una riforma che cambia il modo di accedere alle professioni e potrà modificare anche la scelta di alcuni corsi di studio piuttosto che altri. Si tratta di un primo passo verso l’applicazione del Piano nazionale di ripresa e di resilienza.

Le nuove lauree magistrali abilitanti

L’art. 1 del DDL prevede che le seguenti lauree magistrali abilitano all’esercizio della professione:

odontoiatria e protesi dentaria – classe LM-46;

farmacia e farmacia industriale – classe LM-13;

medicina veterinaria – classe LM-42;

psicologia – classe LM-51.

Resta fuori l’insegnamento

Dunque per il momento resta ancora fuori l’insegnamento, la cui abilitazione è riservata solo ad alcune classi specifiche. Per quanto riguarda questi nuovi corsi di laurea, invece, è previsto il conseguimento, per quanto riguarda le attività formative professionalizzanti, di un minimo di 30 crediti formativi relativi al tirocinio pratico valutativo interno ai corsi di studio. Sarà poi compito dei regolamenti didattici dell’ateneo stabilire nel dettaglio le modalità di svolgimento, di valutazione e di certificazione che caratterizzeranno il tirocinio.

Gli aspiranti psicologi avranno diritto a svolgere una parte dell’attività formativa nell’ambito del corso di studi della laurea in scienze e tecniche psicologiche (classe L-24). Sarà possibile abilitarsi alla professione anche mediante gli esami finali per il conseguimento delle seguenti lauree professionalizzanti:

professioni tecniche per l’edilizia e il territorio – classe LP – 01- geometra laureato;
professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali – classe LP-02 – agrotecnico laureato e perito agrario laureato;
professioni tecniche industriali e dell’informazione – classe LP-03 – perito industriale laureato.

Non basta il titolo di studio

Non sarà sufficiente il corsi di studio abilitante per accedere alla professione tramite lauree magistrali abilitanti e lauree professionalizzanti. Un passaggio fondamentale sarà costituito anche dal superamento di una prova pratica che servirà ad accertare le competenze professionali acquisite con il tirocinio interno ai corsi di studio.

La nuova legge si propone anche di rendere abilitanti altri titoli universitari inerenti corsi di studio che prevedono l’accesso all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni senza obbligo di tirocinio dopo la laurea. In questo caso, però, si tratta di una richiesta che deve essere presentata “delle rappresentanze nazionali degli ordini o dei collegi professionali di riferimento, oppure su iniziativa del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale competente, sentito il medesimo ordine o collegio professionale.”

Lauree con regole specifiche

Particolare attenzione è stata dedicata alle professioni di chimico, fisico e biologo. In questo caso infatti sarà necessario superare un esame finale che dà diritto al conseguimento delle rispettive lauree magistrali abilitanti. Inoltre, sarà necessario espletare un tirocinio pratico valutativo interno ai corsi e il superamento di una prova pratica valutativa.

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