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Commissione garanzia sciopero Fisi: cosa rischia chi partecipa fino al 15 novembre

La commissione garanzia sullo sciopero fisi, sciopero generale proclamato ad oltranza, si è espressa ancora una volta in maniera negativa. Lo sciopero è stato proclamato dalla Segreteria nazionale della Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali, “per tutti i settori pubblici e privati a oltranza dalle ore 00.01 dell’1° novembre alle ore 23.59 del 15 novembre 2021”. Ma arriva l’avvertimento da parte della Commissione di Garanzia che ammonisce tutti i lavoratori che l’assenza eventuale da lavoro nel caso di partecipazione allo sciopero sarà ingiustificata.

Il comunicato della commissione garanzia

La Commissione di garanzia nella delibera 21/256 ha ritenuto che, in virtù della durata complessiva dell’astensione e la prevista modalità di partecipazione, l’azione “risulta estranea alla stessa nozione di sciopero recepita dall’art. 40 della Costituzione, consolidata anche dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cassazione n.24653 del 3 dicembre 2015)” e che, pertanto, la stessa “viola, in forza della sua estensione temporale cumulativa, non solo i limiti esterni, quali dati dalla osservanza delle regole poste alla sua effettuazione con riguardo ai servizi pubblici essenziali, ma anche e prima di tutto i limiti interni attinenti alla sua riconducibilità alla nozione costituzionale”.

Non è uno sciopero

Secondo la commissione di garanzia lo sciopero Fisi rientra in una astensione non riconducibile alla nozione di sciopero. Ecco perchè la Commissione di garanzia ha tenuto a precisare che questo tipo di astensione dal lavoro per partecipare allo sciopero “fuoriesce dalla competenza della Commissione” deliberando che “non procederà ad esaminare questa terza proclamazione ed eventuali successive astensioni indette dalla Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali per le medesime motivazioni”.

La Commissione di garanzia ha infine deliberato che “conseguentemente, l’assenza dei lavoratori che aderiscano alla protesta deve ritenersi ingiustificata a tutti gli effetti di legge, con la possibilità, per le amministrazioni che erogano servizi pubblici essenziali, di attivare nei confronti dei lavoratori i rimedi sanzionatori per inadempimento, previsti dal diritto dei contratti”.

Cosa rischia chi partecipa fino al 15 novembre

Dunque ci sono forti probabilità che alla fine questo sciopero ad oltranza non abbia luogo, dal momento che la partecipazione allo stesso comporterebbe conseguenze pesanti da parte dei lavoratori, con le aziende che avrebbero tutto il diritto a procedere a livello disciplinare nei confronti di quei dipendenti che non dovessero presentarsi sul posto di lavoro adducendo come motivazione la partecipazione allo sciopero stesso.

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