Graduatorie, Gps e supplenze

Come entrare nelle Gps scuola: come fare con titolo non completo

Archiviata la procedura di immissione in ruolo di docenti attingendo dalle graduatorie tramite le supplenze gps, tra mille polemiche, per i dirigenti scolastici è il momento di ricorrere all’indispensabile strumento della messa a disposizione, soluzione alternativa che consente di non lasciare scoperte altrimenti migliaia di cattedre. Con la deroga arrivata qualche settimana fa, che fa il paio con quella dell’anno scorso, possono presentare domanda di messa a disposizione anche coloro i quali sono iscritti in GPS sia fuori graduatoria.

Requisiti: titolo completo e incompleto

Chi è fuori graduatoria si trova nella situazione di possedere un titolo non completo, ovvero non sufficiente a conferire il diritto di essere inseriti nelle GPS di II fascia. Al momento il requisito è laurea + 24 CFU per la scuola secondaria di I e II grado. In questo senso le cose potrebbero presto cambiare, dal momento che dal Governo, nello specifico dal ministro dell’Istruzione Bianchi, sono filtrate diversi pareri negativi circa i 24 Cfu, che presto potrebbero venire depotenziati e non costituire più alcun requisito di accesso.

Al momento però valgono i requisiti per la laurea indicati dal DPR 19/2016 e dm 259/2017 (il docente deve controllare se mancano esami o CFU per accedere alla singola classe di concorso). I 24 CFU sono quelli del dm 616/2017.

Priorità ad abilitazione e specializzazione

Le scuole, nella fattispecie i dirigenti scolastici che provvedono alle convocazioni, devono dare priorità nell’assegnare le supplenze ai docenti in possesso di abilitazione e/o specializzazione sostegno specifica. Successivamente si verifica la documentazione allegata alle domande di Messa a disposizione, per verificare i requisiti di accesso. Per la scuola secondaria i requisiti sono titolo di accesso (laurea o diploma a seconda la classe di concorso) + i 24 CFU. Quindi i titoli di accesso alle GPS.

Chi dispone di titolo completo acquisisce sicuramente un vantaggio, dal momento che si tratta di un requisito richiesto nei vari interpelli nazionali fi qui pubblicati. Ma chi ha un titolo non completo non è detto che resti fuori e non abbia chance di essere convocato.

Senza titolo, la normativa

Chi presta servizio senza titolo di studio di accesso, può vantarlo come requisito di servizio unicamente nel caso in cui il titolo di accesso è in possesso dell’aspirante al momento di presentazione della domanda. Questo significa che chi lavora per la classe di concorso che si vuole aggiornare in GPS, dovrà possedere il titolo completo entro la data di scadenza per inserimento /aggiornamento GPS.

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