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Green pass revocato in Italia: notizia vera, bufala invece il blocco fiscale

Il Green Pass potrebbe essere revocato in Italia entro fine anno. Tutto dipenderà da come procederà la campagna vaccinale nelle prossime settimane. Se i numeri continueranno a salire, il Green Pass non avrebbe più ragione di esistere a partire da gennaio 2022. L’obiettivo del Governo è raggiungere una percentuale di vaccinati del 90%. A quello punto, una serie di restrizioni potrebbero venir meno e non avere più senso. Innanzitutto il Green Pass per il lavoro e per la scuola. Ma poi anche per i ristoranti. Resterebbe in vigore solo per i luoghi dove si verificano assembramenti eccessivi per loro natura, come gli stadi o i concerti. Per il resto non ci sarebbe più bisogno della certificazione verde.

Vaccinarsi per far revocare il Green Pass

E allora il modo migliore per combattere il Green Pass, da parte di chi lo combatte in piazza e sui social, sarebbe proprio quello di andare a vaccinarsi prima possibile. In questo modo, si contribuirebbe a raggiungere quella soglia di vaccinazione che permetterebbe al Governo di rimuovere questa che viene considerata una forma di controllo, ma che di fatto ci sta permettendo di tornare alla normalità, rendendo contagi, terapie intensive e restrizioni sempre meno argomento della nostra quotidianità. Addirittura, se i numeri dovessero raggiungere le soglie auspicate dal Governo, potrebbe venir meno la restrizione dell’uso delle mascherine in locali chiusi come i ristoranti, restando in vigore solo la raccomandazione del distanziamento interpersonale.

Blocco fiscale, fake news

Assolutamente falsa invece la notizia circolata nelle ultime ore del blocco fiscale collegato al Green Pass, secondo cui chi possiede la certificazione verde sarebbe costantemente monitorato dal governo. Come? Secondo questa fake news, nell’ultimo DPCM è stato inserito il blocco fiscale all’interno del green pass. Questo comporterebbe che chi non ha pagato una multa o le tasse, vedrebbe bloccato il Green Pass, non potendo accedere a nessun tipo di luogo o attività.

La politica conferma la revoca

Tornando alla revoca del Green Pass a fine anno, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa conferma: «Noi abbiamo lo stato di emergenza che arriva per ora a fine anno. Io credo che, se il quadro epidemiologico continuerà ad essere positivo e se i cittadini italiani continueranno a vaccinarsi, è ragionevole pensare che a fine anno potrebbero essere riviste alcune misure restrittive tra cui anche l’utilizzo del Green pass. Il Green pass è stato sicuramente uno strumento che ci ha consentito di progredire positivamente nella campagna vaccinale, ma io credo che l’obiettivo del 90% della platea vaccinabile è assolutamente un obiettivo raggiungibile e quella condizione che ci permette di gestire e governare la pandemia e una riduzione dell’utilizzo del Green pass».

D’accordo anche le Regioni: «Se la campagna vaccinale raggiunge il 90% (siamo all’85) penso che vi siano le possibilità di eliminarlo. Credo possa succedere entro la fine dell’anno», spiega in un’intervista al Corriere della Sera Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della conferenza Stato-Regioni.

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