Sciopero treni 18 ottobre: la situazione delle agitazioni per lunedì
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Sciopero treni 18 ottobre: la situazione delle agitazioni per lunedì

Rischio sciopero treni per il 18 ottobre sulla scia delle agitazioni iniziate venerdì scorso per protestare contro l’introduzione del Green Pass anche nel mondo del lavoro. Agitazioni per il momento non confermate, ma che si innestano nello scenario dello sciopero Fisi proclamato dal 15 ottobre al 20 ottobre, e in generale a oltranza fino a quando il Governo non ritirerà il Green Pass.

La situazione per lunedì 18 ottobre

Scioperi che per il momento stanno portando a manifestazioni di protesta e alcuni disservizi, come quelli del porto di Trieste, ma decisamente meno intensi di quello che si poteva temere. In ogni caso il rischio di interruzioni di servizio per i treni nella giornata del 18 ottobre 2021 sono comunque possibili, anche se al momento non confermati.

Questa la comunicazione Fisi: “Lo sciopero di ordine politico, così come comunicato al Governo della nazione, è irrevocabile ed interesserà dal 15 ottobre prossimo fino al 20 ottobre prossimo tutti i settori lavorativi in cui vi è l’obbligo vaccinale e l’obbligo di presentazione del certificato verde. Gravi le accuse della FISI nei confronti del Governo della Nazione che impedisce al personale dipendente non vaccinato di poter lavorare (sospensione dal lavoro) e lo discrimina nei confronti di coloro che si sono vaccinati. Con la sospensione dal lavoro e da ogni retribuzione si impedisce al personale dipendente non vaccinato il diritto ad una retribuzione sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Molti i casi di personale, inoltre, sospeso per aver liberamente espresso nel corso di eventi riguardanti la gestione dell’emergenza pandemica il proprio pensiero”.

Sciopero a oltranza fino al 31 dicembre

“La Segreteria Generale della FISI unanimemente ha deciso irrevocabilmente di procedere verso una protesta che durerà fino al 31 dicembre 2021, termine in cui decadrà la legge, e se ci saranno proroghe o altre formule vessatorie si continuerà ad oltranza. In difesa dei diritti costituzionali senza se e senza ma, il Governo Italiano si sta assumendo delle responsabilità enormi con scelte scellerate che potrebbero portare ad una insurrezione: 15 milioni di italiani non accettano le imposizioni ed il numero sta sempre di più aumentando, le piazze sono sempre più piene ed il dissenso sta travolgendo un Governo con mire autoritarie oltre ogni buon senso”.

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