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Dopo quanto tempo arriva il green pass dopo la prima dose: guida completa e consigli utili

C’è chi proprio non vuole rassegnarsi all’idea di dover fare il vaccino. Chi non ha obblighi lavorativi, rinuncia a ristorante e altri luoghi pubblici e per il momento non si sottopone alla somministrazione di uno dei farmaci più discussi di sempre. C’è invece poi chi ha aspettato fino all’ultimo momento, sperando che proteste, ricorsi e referendum potessero far fare marcia indietro al Governo.

Dopo quanto tempo arriva il green pass dopo la prima dose di vaccino

Ma così non è stato, e dal 15 ottobre per lavorare, in qualsiasi ambito, pubblico o privato, serve il Green Pass. Ottenerlo sottoponendosi a tamponi ogni 48 ore diventa massacrante dal punto di vista fisico ed economico. E così in molti si stanno convincendo last minute a vaccinarsi. Ma il Green Pass non è disponibile subito dopo la prima dose di vaccino. Non tutti lo sanno, e rimangono spiazzati nello scoprire che c’è da aspettare un po’, anzi un bel po’. E nel caso di esigenza di Green Pass per lavoro, si tratta di un periodo abbastanza lungo.

E così in molti si chiedono dopo quanto tempo arriva il green pass dopo la prima dose di vaccino. Facciamo un po’ di chiarezza: dopo la prima dose di vaccino bisogna aspettare due settimane prima di avere una certificazione valida. Deve infatti trascorrere questo lasso di tempo prima che si riceva il fatidico e tanto atteso messaggino da parte della Asl che informa che il proprio Green Pass è scaricabile sulla propria pagina personale del sito del Governo. Per accedere, serve il codice fiscale e l’Auth Code contenuto nel messaggino stesso.

Come ottenere la certificazione

Come detto, in caso di somministrazione della prima dose di vaccino, la certificazione sarà generata dal dodicesimo giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal quindicesimo giorno fino alla dose successiva. Invece quando ci si sottopone alla seconda dose, che costituisce il completamento del ciclo vaccinale, la durata è di un anno.

Discorso diverso invece per i guariti dal Covid che ottengono il green pass dal momento della negativizzazione e dura sei mesi; chi fa il tampone riceve un green pass valido per 48 ore se fa il test antigenico e 72 ore se fa il molecolare.

Come detto dopo la vaccinazione, trascorso il periodo di tempo necessario, si riceve il messaggio contenente conferma della disponibilità del Green Pass e codice authcode sul cellulare via sms o via mail, che si può inserire sul sito ufficiale dgc.gov.it insieme al codice fiscale per scaricare il green pass; la certificazione verde è disponibile anche sulle app Io e Immuni. Se avete difficoltà con la tecnologia, potete recarvi in farmacia con la tessera sanitaria e la carta d’identità e richiederlo in forma digitale o cartacea.

Consigli utili su come conservare il Green Pass

Il consiglio che vi diamo è di stampare il green Pass, conservandolo nel portafogli in formato cartaceo, ma di farlo plastificare. Altrimenti con il tempo e con l’usura, potrebbe diventare illeggibile nel momento della scansione Qr da parte di chi effettua i controlli, impedendovi l’ingresso dove desiderate. L’ideale è portare sempre con se la doppia versione, vale a dire anche quella scaricata sul cellulare come immagine (sempre codice QR). Occhio però, il codice Qr deve essere scaricato, e non fotografato altrimenti potrebbe risultare illeggibile dallo scanner. Consigliamo di non avere solo la versione smartphone con voi: in caso il cellulare si scarichi e si spenga, on potreste mostrare il vostro Green Pass. Meglio quindi avere la doppia possibilità, cartacea e digitale, sempre con voi.

Leggi anche: App controllo Green Pass: come funziona, quale usare

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