Quando toglieranno il Green Pass: i tre elementi decisivi per decidere
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App controllo Green Pass: come funziona, quale usare

Il Green Pass obbligatorio nelle aziende e in tutti gli uffici pubblici e privati è realtà con le verifiche fatte mediante App controllo Green Pass: per lavorare bisogna dimostrare di essere vaccinati o di aver fatto un tampone con esito negativo nelle ultime 48 ore. Tra polemiche e proteste, l’Italia metabolizza anche questa novità epocale che tutti si augurano possa scomparire al più presto. Un po’ perchè a nessuno, anche a chi si è vaccinato senza problemi, piace il dover essere controllato costantemente, dal ristorante all’ufficio, dallo stadio alla palestra.

Obbligo fino al 31 dicembre

E un po’ perchè vorrebbe dire che la pandemia è alle spalle. Per il momento l’obbligo è in vigore fino al 31 dicembre 2021, data attuale di fine emergenza. Ma se l’emergenza dovesse essere prorogata, sarà prorogato anche il Green Pass, magari con qualche allentamento. Tutto dipenderà dai numeri della pandemia, che per ora è abbondantemente sotto controllo.

App controllo Green Pass, quale usare

Intanto le aziende e gli uffici si stanno organizzando per i controlli richiesti dal Governo. “VerificaC19” è l’app ufficiale del governo italiano, sviluppata dal Ministero della Salute in collaborazione con il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Commissario Straordinario per l’Emergenza COVID-19, per abilitare gli operatori alla verifica della validità e dell’autenticità delle “Certificazioni verdi COVID-19” prodotte in Italia dalla piattaforma nazionale “DGC” del Ministero della Salute e dei “Certificati europei digitali COVID” (“EU Digital COVID Certificate”) rilasciati dagli altri stati membri dell’Unione Europea.

Il decreto del Governo Draghi sancisce che è necessario controllare quotidianamente a tappeto o a campione. Nel caso di controlli a campione, è necessario coprire almeno il 20% dei dipendenti al giorno. Nei giorni successivi, il 20% dei dipendenti dovrà cambiare, e così via, in modo che avvenga la copertura del 100% nel giro di cinque giorni.

Come funziona l’App

L’app è sviluppata e rilasciata nel pieno rispetto della protezione dei dati personali dell’utente e della normativa vigente, in particolare del decreto-legge del 22 aprile 2021, n. 52, nonché delle specifiche tecniche europee “Digital COVID Certificate” approvate dall’”eHealth Network” dell’Unione Europea.

L’app VerificaC19 consente, agli operatori incaricati, la verifica della validità delle Certificazioni verdi COVID-19 e degli “EU Digital COVID Certificate” attraverso la lettura del codice “QR” del certificato. Non prevede la memorizzazione o la comunicazione a terzi delle informazioni scansionate. La app, infatti, effettua la verifica in modalità offline ovvero senza invocare un servizio di un sistema remoto nel momento in cui viene utilizzata. La verifica dell’autenticità del certificato presuppone che la app possa accedere almeno una volta al giorno al backend della piattaforma nazionale “DGC”, collegato al gateway europeo (DGCG), dove sono rese disponibili tutte le chiavi pubbliche utilizzate per firmare gli “EU Digital COVID Certificate” emessi.

Chi deve effettuare i controlli

Sarà il datore di lavoro il responsabile dei controlli, o in alternativa un suo delegato, incaricato tramite apposita documentazione scritta. Il datore di lavoro dovrà controllare anche se stesso, nel senso che non è stato predisposta alcuna indicazione circa chi dovrà occuparsi della verifica di chi è a capo dell’attività o dell’ufficio. La verifica potrà avvenire mediante l’app.

Leggi anche: Delega controllo Green Pass, fac simile pdf: chi controlla il datore di lavoro

Il flusso di utilizzo della app “VerificaC19” si articola nelle seguenti fasi:
– il soggetto che deve verificare la certificazione chiede all’utente di mostrare il QR code del suo certificato;
– utilizzando la app viene letto il QR code e ne viene verificata l’autenticità utilizzando la chiave pubblica di firma del certificato;
– una volta decodificato il contenuto informativo della Certificazione verde COVID-19 o dell’“EU Digital COVID Certificate” la app mostra le informazioni principali in esso contenute:
nome, cognome e data di nascita dell’intestatario del certificato;
– validità del certificato;
– la validità del certificato viene verificata rispetto alle date in esso contenute e alle regole in vigore in Italia per le “Certificazioni verdi COVID-19”;
– il soggetto incaricato procede alla verifica a vista della corrispondenza dei dati anagrafici dell’intestatario mostrati dalla app “VerificaC19” e quelli di un documento di identità mostrato dall’interessato.

La verifica verrà fatta all’ingresso, a tappeto, a campione o a rotazione attraverso l’app “VerificaC19” scaricabile sugli smartphone o totem in grado di leggere digitalmente il Pass. O tramite piattaforme per la Pa, come quelle utilizzate a scuola (Noipa).

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