Sciopero scuola 11 ottobre 2021: si fermano anche trasporti e uffici pubblici
Scuola

Sciopero lunedì 11 ottobre: scuola e trasporti, gli orari garantiti

Non sarà semplice il rientro al lavoro e a scuola dopo il weekend. Lo sciopero lunedì 11 ottobre rischia di mandare in tilt diversi settori del nostro Paese, quelli più cruciali. Si fermeranno i trasporti, i servizi pubblici e le scuole. Lo sciopero previsto per lunedì 11 ottobre è il primo a livello nazionale inerente il mondo della scuola di quest’anno, se si esclude quello indetto per il primo giorno di scuola, scaglionato a seconda del diverso calendario, per protestare contro Green Pass, classi pollaio e precariato.

Le motivazioni di Cobas

Diverso il discorso relativo all’agitazione in programma per lunedì 11 ottobre: si tratta di uno sciopero indetto dalle spinte sindacali del Cobas – Confederazione dei Comitati di Base – e sancite da nota ministeriale (Nota Mi). Uno sciopero che rischia letteralmente di paralizzare il Paese. Lo sciopero riguarderà solo in parte il mondo della scuola. le agitazioni e i disservizi infatti riguarderanno anche trasporti, uffici pubblici e logistica. Stop ai trasporti (treni, aerei, autobus, metro, traghetti), ma anche scuola e uffici pubblici. Nel comunicato ufficiale, i Cobas spiegano come nel corso della pandemia, l’Unione Europea sia passata da politiche restrittive a politiche espansive, soprattutto grazie ai fondi del Recovery Fund.  Ma il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) “non costituisce una svolta nell’uso pubblico e sociale dell’ingente massa di denaro”.

Trasporti garantiti: gli orari

Per quanto riguarda il trasporto regionale, sono garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione: dalle ore 06:00 alle ore 09:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00 dei giorni feriali

Motivazioni dello sciopero nella scuola

Le motivazioni più importanti dietro questo sciopero, per quanto riguarda il mondo della scuola, sono inerenti la richiesta della riduzione del numero degli alunni in classe, il rinnovo del CCNL. Non solo: i sindacati puntano anche a protestare contro l’obbligo del Green Pass e verso il tentativo di rendere strutturale la DAD. Un peccato che si perda anche un solo giorno di lezione in un inizio scolastico come questo in cui lo spettro della quarantena e della didattica a distanza è dietro l’angolo, e si sta facendo il possibile per scongiurarla. Ma le motivazioni dello sciopero sono sicuramente molto importanti.

Classi pollaio

Personale scolastico e alunni incroceranno le braccia per dire «No!» alle “classi pollaio”, problema che non è stato risolto nemmeno quest’anno e che attanaglia la scuola italiana da anni. Ma che si fa sentire ancora di più in un momento come questo in cui il ricambio d’aria e il distanziamento tra gli alunni sarebbero fondamentali per ridurre il rischio di contagio.

Rinnovo contratto docenti

Lo sciopero è anche relativo alla richiesta di assunzione di tutti i docenti con 3 anni di servizio e degli Ata con 2 con conseguente abbandono del discusso metodo dell’algoritmo. I sindacati chiedono anche l’immissione in ruolo unico per i docenti di ogni ordine di scuola nonché una revisione dei criteri per le mansioni dell’organico Ata. Da non sottovalutare il problema del rinnovo del contratto nazionale docenti. Sono diversi anni che il comparto chiede adeguamenti e aumenti di cifre ormai completamente disallineate rispetto agli standard europei.

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