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Scuola

Nuovo Pei 2021: cosa devono aspettarsi ora le famiglie

Nuovo Pei 2021 bocciato: la sentenza del Tar che boccia il nuovo modello nazionale di PEI e le sue linee guida, rischia di mandare in tilt l’organizzazione del nuovo anno scolastico, considerato che la decisione ha efficacia anche sulle modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità. Secondo i giudici che hanno accolto il ricorso di molte associazioni di genitori e di categoria, nel nuovo Pei sono state riscontrate anomalie per quel che riguarda la composizione del GLO, l’esonero dalle discipline per alcune categorie di studenti con disabilità, le nuove modalità di determinazione del sostegno didattico in base a valori predeterminati e correlato a quello che viene definito “debito di funzionamento”.

Nuovo modello Pei, sonora bocciatura

Secondo i giudici, inoltre, non è stata seguita una procedura corretta dal momento che prima di emanare il nuovo modello di PEI sarebbe stato opportuno considerare la disciplina delle modalità di accertamento della disabilità e del profilo di funzionamento. La certezza è quindi che il nuovo modello di Pei ha subito una sonora bocciatura, ma questo lascia nell’incertezza tantissime scuole, docenti e soprattutto famiglie, che non sanno quali saranno a questo punto le linee guida da seguire. In un primo momento era stata presa in considerazione l’ipotesi che a questo punto si sarebbe dovuto seguire, ancora, il vecchio PEI. Ma sembra un’ipotesi da scartare, in considerazione del fatto che resta in vigore l’articolo 7 del DL 96 del 2017 che descrive il nuovo PEI.

Le ipotesi a vaglio

A questo punto, per dare indicazioni alle scuole, bisognerà redigere il documento sulla base dei criteri Bio Psico Sociale su base ICF. Il Ministero sta pensando di ricorrere al Consiglio di Stato. In questo modo, potrebbe ottenere la sospensiva della sentenza del Tar. Fermo restando le decisioni dei giudici, il ministero potrebbe puntare sulla necessità di rispettare la tempistica di fine ottobre per la redazione. Non è detto però che questa richiesta venga accolta. L’alternativa potrebbe essere provvedere con una nota di chiarimento che consentirebbe alle scuole di avere delle linee guida comuni, anche se provvisorie, da seguire.

In questo momento la soluzione più probabile resta quella che il Ministero chieda alle scuole di redigere comunque il PEI su base ICF, ancora validi, tralasciando le parti bocciate dal Tar Lazio. In particolare il riferimento è all’esonero per alcuni studenti da alcune discipline, le convocazioni del Glo e i genitori considerati semplici partecipanti.

Rassicurazioni alle famiglie

Gianfranco de Robertis, avvocato e consulente di Anffas: “Dobbiamo rassicurare le nostre famiglie che rispetto all’anno scorso non ci sarà il caos, ci sarà lo stesso sistema che c’è stato finora. Non viene meno nemmeno la possibilità di fare riferimento all’ICF e al modello biopsicosociale. Non c’è più un modello da utilizzare, ma culturalmente già il decreto 66 fa riferimento all’ambiente inclusivo e alla necessità di lavorare sul contesto classe e sull’ambiente, sui contesti. Questo non viene meno“.

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