422 milioni per l'organico Covid: le figure richieste
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422 milioni per l’organico Covid: le figure richieste

Le necessità legate all’emergenza sanitaria hanno portato il Governo a stanziare circa 422 milioni di euro per aumentare l’organico Covid, in modo da dare man forte alle scuole nella gestione di questi prossimi mesi che si prospettano difficili quanto, se non di più dello scorso anno. Le risorse servono ad aumentare le unità di personale delle scuole statali di ogni ordine e grado, per far fronte a malattie legate al Covid e non solo. Inoltre quest’anno, con l’introduzione del Green Pass, è un’incognita il numero i supplenti richiesti per far fronte alle assenze di chi non ha il certificato verde, ma è sicuro che il tutto costituirà un fattore di cui tener conto.

Fino a fine anno

L’organico Covid è stato istituito al momento fino al 30 dicembre 2021. Ma potrebbe esserci una proroga fino alla fine dell’anno scolastico. Ecco le figure richieste per le quali può essere impiegato il budget a disposizione. Il decreto-legge n.73/2021 ha previsto che il personale docente è destinato al “recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia”.

Il Piano scuola 2021-2022 ha messo nero su bianco le indicazioni pratiche per impiegare al meglio il personale docente aggiuntivo: “Sulla base delle situazioni concrete, quali gli spazi a disposizione, le esigenze delle famiglie e del territorio, l’organizzazione dei trasporti, resta ferma l’opportunità per le istituzioni scolastiche di avvalersi delle forme ordinamentali di flessibilità derivanti dall’autonomia. Queste potranno contemplare, ad esempio: – riconfigurazione dei gruppi-classe in gruppi diversi; – articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso; – frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando le soluzioni in relazione alle fasce di età ai diversi gradi di istruzione; – aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari; – diversa modulazione settimanale del tempo scuola, su delibera degli Organi collegiali competenti”.

In attesa degli stipendi

Quindi le singole scuole potranno impiegare le risorse aggiuntive di personale docente per migliorare tempi e spazi inerenti alle lezioni e per far fronte alle necessità che dovessero manifestarsi in virtù dell’emergenza pandemica. Nel frattempo è arrivata la notizia che dovrebbero durare fino alla fine dell’anno scolastico i contratti di supplenza degli oltre 40 mila docenti e Ata che rientrano nell’organico Covid. Sono le richieste contenute nell’ordine del giorno approvato dal Governo, su proposta dall’on. Vittoria Casa, presidente della Commissione Cultura alla Camera. Ma nel frattempo si attendono ancora i pagamenti degli stipendi dei supplenti Covid.

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