Sciopero scuola fino al 20 settembre: le modalità e i disagi
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Sciopero scuola fino al 20 settembre: le modalità e i disagi

Oggi è suonata la prima campanella del nuovo anno scolastico per 3.865.365 alunni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, oltre a quelli della Valle d’Aosta e della Provincia di Trento. Ritorno in classe contraddistinto dallo sciopero voluto da Anief contro la politica sul Green Pass (soprattutto, ma non solo) del Governo. Domani lo sciopero riguarderà la Sardegna, poi mercoledì toccherà a Campania, Liguria, Marche, Molise e Toscana. Giovedì 16 Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Puglia e Calabria lunedì 20 settembre.

Le modalità dello sciopero

Le modalità dello sciopero sono state rese note dal ministero dell’Istruzione, che ha inviato una lettera agli Uffici scolastici regionali con la quale ha comunicato la possibile astensione dal servizio “nella data di inizio delle lezioni dell’a.s.2021/2022 come determinato dai singoli calendari regionali”. Il Dicastero dell’Istruzione comunica “lo sciopero nazionale del personale docente, educativo e Ata, a tempo indeterminato e a tempo determinato, delle istituzioni scolastiche ed educative, per l’intera giornata nella data di inizio delle lezioni dell’a. s. 2021/2022 come determinato dai singoli calendari regionali”.

I disagi previsti

Domani e nei giorni dello sciopero Anief, il Gabinetto del ministero dell’Istruzione ha spiegato dovranno essere “assicurate le prestazioni relative alla garanzia dei servizi pubblici essenziali” e si dovrà anche adottare “la procedura relativa alla comunicazione degli scioperi alle istituzioni scolastiche e, per loro mezzo, ai lavoratori. Le istituzioni scolastiche avranno cura di adottare tutte le soluzioni a loro disponibili (es: pubblicazione su sito web della scuola, avvisi leggibili nei locali della scuola, ecc.), oltre che “rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”.

Green Pass contraddittorio

Lo sciopero è contro la contraddittoria politica di sicurezza voluta dal Governo che da un lato impone il Green Pass a tutto il personale scolastico, e dall’altro non interviene per sanare l’annosa questione delle classi pollaio che costringono gli alunni a una forte penalizzazione didattica e soprattutto a veder violato il protocollo di sicurezza che prevede un minimo distanziamento per scongiurare il contagio. Il tutto in classi prive di sistemi di areazione meccanica che costringeranno i professori e gli alunni a lezioni con finestre aperte anche in condizioni meteo proibitive non appena l’autunno e poi l’inverno faranno inevitabilmente abbassare le temperature.

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