Organico Covid docenti e Ata: contratti prolungati fino a fine anno scolastico
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Organico Covid docenti e Ata: contratti prolungati fino a fine anno scolastico

Dureranno fino alla fine dell’anno scolastico i contratti di supplenza degli oltre 40 mila docenti e Ata che rientrano nell’organico Covid. Lo scopo è anche sfruttare questo personale per riuscire a sdoppiare le classi. Sono le richieste contenute nell’ordine del giorno approvato stamane dal Governo, su proposta dall’on. Vittoria Casa, presidente della Commissione Cultura alla Camera. Un passo avanti importante verso l’integrazione di personale all’interno del mondo della scuola in un momento particolarmente delicato, e alla vigilia dell’inizio di uno degli anni scolastici più tribolati che la scuola italiana ricordi.

Contratti fino a fine anno

Il fatto che i contratti dei docenti e Ata Covid possano durare fino a fine anno costituisce un elemento di garanzia e sicurezza sia per il personale scolastico stesso, sia per gli alunni. Ma diventa ottimistico pensare che possa bastare questo organico a sdoppiare oltre l’80% delle 366mila classi italiane con soli 20mila insegnanti aggiuntivi.

“È chiaro – commenta Marcello Pacifico, leader Anief – che occorre stanziare molto più dei 350 milioni di euro, previsti sempre dal decreto Sostegni bis, per assicurare il dimezzamento delle classi con oltre 15 alunni, non compatibili con il distanziamento minimo di un metro tra gli alunni, che la scienza continua a ritenere fondamentale, e nemmeno con il metro e 80 centimetri di spazio fisico che ogni allievo dovrebbe avere per operare in sicurezza all’interno dell’aula. Rimaniamo convinti che la possibilità vi sia per fare questo, utilizzando i 10 miliardi del Recovery Fund. Solo in questo modo, confermando l’organico Covid, raddoppiando quasi quello di diritto e le classi, riusciremo davvero a contenere il contagio da Covid19, scongiurare il ritorno a quarantene e dad, oltre che migliorare gli apprendimenti. Anche per questo – conclude il presidente del giovane sindacato – abbiamo proclamato lo sciopero il primo giorno del calendario regionale delle lezioni”.

Resta il problema delle classi pollaio

La trasformazione dei contratti, protraendoli fino alla fine dell’anno scolastico, consente certamente di dare un segnale di stabilità e serenità per tutto il mondo scolastico. Segnale che certo non è sufficiente a sanare le problematiche del mondo della scuola, ma che costituisce sicuramente un primo passo.

Il primo passo è stato quello di allungare i contratti dei lavoratori Covid. Ora il passo successivo dovrebbe essere quello di assorbirli nell’organico di diritto. Quello che resta insufficiente è il distanziamento sociale, impossibile con il persistere di molte classi pollaio in cui ci sono anche fino a 28 alunni. Il Green Pass, che include persino i genitori ma esclude gli alunni, contingente numerosissimo di coloro i quali accedono ogni giorno a scuola, rischia di vanificare tutte le misure di sicurezza messe in atto dal Governo. Senza un adeguato distanziamento in classe con lo sdoppiamento richiesto dai sindacati, lo spettro della didattica a distanza torna a farsi sentire.

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